Una talea del grande ficus magnolioides, albero monumentale, che cresce davanti alla casa di Giovanni Falcone in Via Notarbartolo a Palermo, è da venerdì 15 maggio a Casagiove, messa a dimora in una zolla dell’area che circonda il Monumento ai Caduti, in Piazza degli Eroi. Una piantina piccola, di un verde intenso, viva come il ricordo di coloro, che per difendere la legalità e contrastare con radicale coerenza le mafie, caddero barbaramente dilaniati a Capaci , il 23 maggio del 1992,dal tritolo assassino.
Nella Scuola Elemntare Aldo Moro l’incontro delle bambine e dei bambini delle quinte del plesso e della quinta dell’istituto Mater Amabilis con il Sindaco, Giuseppe Vozza, la Presidente UNICEF Provinciale, Rosalia Pannitti, la dirigente scolastica Angela Maccauro e le docenti per la consegna dell’Albero di Falcone, da parte del Ten. Col. Marilena Scuderi, Comandante del reparto Carabinieri Biodiversità di Caserta. Un momento emozionante e solenne, una occasione per parlare di legalità, per interrogarsi, per solennemente impegnarsi a fare muro, sempre, con la verità e l’onestà alla presenza di mafie e camorre, a costruire saperi e culture che si ispirino al rispetto delle persone e della natura, alla solidarietà e all’accoglienza, al dialogo e alla fraternità, alla libertà e alla pace, contro la violenza, l’arroganza, le sopraffazioni, le guerre e le ingiustizie che le generano.
Il GRAZIE della comunità Casagiovese all’Arma dei Carabinieri per il prezioso dono, all’UNICEF per la collaborazione e la bellezza degli ideali che con noi condivide, a tutti coloro che hanno reso possibile e bella questa giornata.
Ora insieme, generazione dopo generazione, dediti alla cura di quell’albero, indicato da una targa affissa su pietra, perenne memoria di martiri caduti perché noi tutti si vivesse in un mondo migliore.
