Di giorno è il biglietto da visita per chi arriva in treno a Caserta. Di sera, invece, si trasforma – secondo le denunce dei residenti – in un’area segnata da degrado e insicurezza. È la situazione di Piazza Carlo di Borbone, lo spazio antistante la stazione ferroviaria e la maestosa Reggia di Caserta, patrimonio UNESCO e simbolo identitario della città.
Con il calare del sole, raccontano i cittadini, la piazza cambia volto. Schiamazzi, urla, risse tra giovanissimi e presunti episodi di spaccio diventano presenza costante, mentre i viali che conducono al centro storico si svuotano progressivamente. Il nodo principale, denunciano, sarebbe la scarsa illuminazione pubblica, che dopo le 17 si riduce sensibilmente, contribuendo a far percepire l’area come meno sicura.
Le traverse laterali, come via Verdi, appaiono quasi deserte nelle ore serali. «Evitiamo di passare di qui dopo una certa ora, anche solo per accompagnare un familiare in stazione», racconta una residente. Una scelta che, col tempo, alimenta un circolo vizioso: meno persone in strada, maggiore percezione di insicurezza.
Le forze dell’ordine, a fronte delle numerose segnalazioni, hanno intensificato i controlli anche in borghese. Tuttavia, la comunità chiede interventi strutturali e duraturi: potenziamento dell’illuminazione, presidi fissi di polizia locale e un piano condiviso per la sicurezza urbana che coinvolga istituzioni, commercianti e cittadini.
Episodi che riaccendono il dibattito sulla necessità di restituire decoro e serenità a quella che dovrebbe essere la porta d’ingresso della città. Perché se la Reggia di Caserta rappresenta l’eccellenza culturale e turistica del territorio, l’area che la circonda non può diventare sinonimo di abbandono. La sfida, ora, è trasformare le denunce in azioni concrete, per restituire sicurezza e fiducia al cuore di Caserta.
