Dopo l’annuncio della chiusura del pronto soccorso al Pineta Grande Hospital a partire dal 1° gennaio 2027, notizia che sta scuotendo la comunità e la politica. Sulla vicenda interviene anche la Fp Cgil che “esprime profonda e radicale preoccupazione a seguito dei recenti annunci apparsi sugli organi di stampa circa la paventata chiusura, a partire dal 1° gennaio 2027, del Pronto Soccorso e delle attività del Pineta Grande Hospital di Castel Volturno”.Dal sindacato sottolineano: “Ci troviamo di fronte all’ennesimo, inaccettabile cortocircuito di un sistema che scarica le tensioni economico-gestionali della sanità privata accreditata sull’anello più debole della catena: i lavoratori e i cittadini di un territorio già socialmente ed economicamente fragile come il litorale domizio. La posizione della nostra organizzazione sindacale è storicamente limpida e coerente: il diritto costituzionale alla salute e i servizi di emergenza-urgenza non possono essere ostaggio di dinamiche commerciali, sforamenti di budget o contrattazioni al ribasso. Il Pronto Soccorso di Castel Volturno garantisce circa 70.000 accessi all’anno, rappresentando un presidio salvavita insostituibile per una comunità vastissima. Immaginare di smantellarlo significa condannare un intero territorio alla desertificazione sanitaria e sovraccaricare in modo drammatico le vicine e già asfittiche strutture pubbliche della provincia”.
