La mobilità non è soltanto una questione di spostamenti, ma di diritti, opportunità e uguaglianza. A Castel Morrone, comune della provincia di Caserta, l’assenza di collegamenti gestiti da Air Campania evidenzia una criticità che va oltre la semplice organizzazione delle linee: riguarda l’accesso dei cittadini ai servizi, allo studio e al lavoro.
Attualmente, chi vive a Castel Morrone e desidera raggiungere Caserta deve affidarsi esclusivamente a trasporti privati. Questo comporta costi fissi e l’assenza di agevolazioni economiche previste invece dal servizio pubblico regionale, come sconti per studenti, giovani under 26 o famiglie in condizioni economiche svantaggiate. Inoltre, manca la possibilità di usufruire di abbonamenti integrati, che consentirebbero di combinare più tratte con un’unica soluzione tariffaria, semplificando e rendendo più sostenibili gli spostamenti quotidiani.
Il tema assume particolare rilevanza se si considera la composizione demografica del comune: una parte significativa della popolazione è costituita da giovani tra i 18 e i 34 anni, fascia d’età che più frequentemente necessita di spostarsi per motivi di studio o lavoro. Per molti di loro, l’assenza di un servizio pubblico strutturato rappresenta un limite concreto.
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento: la fragilità socio-economica che caratterizza una parte della popolazione. In contesti dove il reddito medio è contenuto e le famiglie numerose sono una realtà diffusa, la possibilità di accedere a tariffe agevolate può fare la differenza tra l’inclusione e l’isolamento.
Ripensare il sistema dei trasporti a Castel Morrone significa dunque investire in coesione territoriale. Significa garantire pari opportunità, ridurre le distanze – non solo chilometriche ma sociali – e offrire ai cittadini strumenti concreti per sentirsi parte integrante della provincia.
Infine, non va trascurato l’aspetto logistico: la segnaletica delle fermate e l’organizzazione delle soste andrebbero migliorate per assicurare chiarezza e funzionalità, soprattutto per chi non conosce il territorio.
Una comunità cresce quando è connessa. E una mobilità pubblica efficiente è il primo passo per costruire connessioni reali, quotidiane e inclusive.
