
Danneggiano l’udito, il sonno e la qualità della vita”. È la denuncia che da mesi rimbalza sui social e nelle PEC inviate agli uffici competenti da parte di alcuni residenti della zona Variante Anas – area Ospedale. Al centro della protesta ci sono i tombini riconducibili alla rete Open Fiber, indicati come fonte di rumori continui e metallici al passaggio dei veicoli.
Secondo quanto segnalato, il problema si protrarebbe dal 27 febbraio 2024. I cittadini parlano di disagi quotidiani, in particolare nelle ore serali e notturne, quando il traffico – pur ridotto – renderebbe più percepibili i colpi e le vibrazioni provenienti dai chiusini stradali. “Nonostante numerose PEC inviate a Comune, Polizia Locale e Open Fiber, tutto tace”, lamentano.
La richiesta è chiara: un sopralluogo tecnico congiunto per verificare lo stato dei tombini e, se necessario, procedere alla messa in sicurezza o alla sostituzione dei chiusini rumorosi. I residenti chiedono inoltre maggiore trasparenza sui tempi di intervento e sulle competenze, trattandosi di infrastrutture di rete installate su suolo pubblico.
La questione riaccende il tema della manutenzione delle opere legate alla fibra ottica e del coordinamento tra enti locali e gestori delle reti. In attesa di un riscontro ufficiale, i cittadini si domandano a chi doversi rivolgere per ottenere una soluzione concreta a un problema che definiscono “non più tollerabile”.
Ora si attende una presa di posizione da parte del Comune e della società interessata, affinché vengano effettuate verifiche tecniche e adottati eventuali interventi risolutivi
