Dopo trentuno anni di attività, chiude a Caserta Casa Rut, storica realtà di accoglienza fondata nel 1995 dalle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Maria. Con l’arrivo dell’estate, la struttura cesserà definitivamente le sue attività.
La decisione è legata principalmente all’invecchiamento delle religiose e alla difficoltà di garantire un adeguato ricambio generazionale, in un contesto più ampio di crisi delle vocazioni. La congregazione ha avviato un processo di riorganizzazione delle proprie presenze, privilegiando le realtà considerate sostenibili anche in prospettiva futura, comprese alcune missioni all’estero.
In questi anni Casa Rut ha rappresentato un punto di riferimento per donne e minori vittime di tratta e violenza, offrendo accoglienza e percorsi di reinserimento. Dalla sua fondazione, avvenuta anche grazie all’incontro con l’allora vescovo Raffaele Nogaro, la struttura ha sostenuto oltre seicento donne e centinaia di bambini, contribuendo alla costruzione di nuovi percorsi di vita e integrazione sul territorio.
La chiusura segna la fine di un’esperienza significativa sul piano sociale e umano per la città di Caserta, che perde un presidio storico di accoglienza e solidarietà.
