CASERTA – Non è il ritardo nell’avvio dei lavori del futuro asilo nido il motivo principale della diffida che i residenti di via Martiri di Bellona si apprestano a notificare al Comune di Caserta. Al centro dell’iniziativa, infatti, ci sono soprattutto quella che viene definita la mancata manutenzione ordinaria dell’immobile comunale e l’assenza di riscontri da parte dell’Ente a una richiesta di audizione trasmessa tramite PEC nel mese di giugno e, secondo i cittadini, rimasta senza risposta.
Una presa di posizione che nasce dopo mesi di attesa e che punta a richiamare l’Amministrazione alle proprie responsabilità in qualità di proprietaria dell’ex edificio scolastico, oggi in evidente stato di degrado.
Secondo i residenti, il Comune avrebbe il dovere di garantire almeno gli interventi di manutenzione ordinaria e di messa in sicurezza dell’immobile, indipendentemente dal progetto di riqualificazione già finanziato. A questo si aggiunge il mancato riscontro all’istanza di audizione formalmente inoltrata via PEC, con la quale i cittadini chiedevano un confronto istituzionale per rappresentare le criticità della zona e conoscere lo stato della vicenda.
La questione del futuro cantiere resta sullo sfondo, ma non rappresenta il cuore della contestazione. L’ex scuola elementare comunale è infatti destinataria di un importante progetto di rigenerazione urbana che prevede la demolizione e ricostruzione dell’edificio per realizzare un nuovo asilo nido da 108 posti. L’intervento, finanziato con circa 2 milioni e 592 mila euro attraverso le risorse del Next Generation EU – PNRR, rientra nella Missione 4 dedicata al potenziamento dei servizi educativi.
Un progetto accolto positivamente dagli abitanti del quartiere, che vedono nella nuova struttura un’opportunità per restituire vita e servizi a un’area da anni in stato di abbandono. Tuttavia, i residenti evidenziano come il finanziamento dell’opera non possa giustificare il progressivo deterioramento dell’immobile né l’assenza di interventi ordinari da parte del proprietario.
La preoccupazione è aumentata dopo l’incontro dello scorso maggio con i commissari prefettizi del Comune di Caserta. In quella occasione erano state fornite rassicurazioni sull’iter dell’intervento e sulla volontà di procedere rapidamente verso l’apertura del cantiere. Da allora, però, secondo i residenti, nulla sarebbe cambiato sul piano concreto.
Nel frattempo l’ex scuola continua a presentare condizioni che i cittadini definiscono incompatibili con il contesto urbano in cui si trova. L’edificio sorge infatti in via Martiri di Bellona, a pochi passi dalla Reggia di Caserta, patrimonio mondiale dell’UNESCO e principale attrattore turistico della città. Una collocazione che rende ancora più evidente, secondo i residenti, il contrasto tra il prestigio del sito monumentale e lo stato di abbandono di un immobile comunale.
«Non contestiamo il progetto dell’asilo, che anzi riteniamo importante per il quartiere – spiegano alcuni residenti –. Chiediamo però che il Comune adempia ai propri doveri di manutenzione e che dia seguito alle richieste di confronto avanzate dai cittadini. La nostra PEC è stata inviata regolarmente a giugno e ad oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro».
Per questo motivo è in fase di predisposizione una diffida formale rivolta ai legali rappresentanti del Comune. L’atto, nelle intenzioni dei residenti, mira a sollecitare l’Ente ad adempiere agli obblighi connessi alla gestione dell’immobile e a fornire finalmente una risposta alle istanze presentate dai cittadini, oltre a chiarire tempi e modalità dell’intervento di riqualificazione già programmato.
La vicenda dell’ex scuola di via Martiri di Bellona continua così ad alimentare il malcontento del quartiere, dove i residenti chiedono non solo il rispetto del cronoprogramma del progetto PNRR, ma soprattutto attenzione, manutenzione e un dialogo istituzionale che, a loro dire, finora è mancato.
