Rossella Di Grazia
Rossella di Grazia, Delegata Regionale Consumerismo Campania: “In dieci anni aumenti fino
al 130% per i beni essenziali. Serve un piano straordinario per tutelare i consumatori e contrastare la
povertà energetica ed economica.”
Napoli, [Giugno 2026]– I dati emersi dall’indagine realizzata da Facile.it e Consumerismo
confermano una realtà che milioni di famiglie italiane vivono quotidianamente: il costo dei beni
alimentari essenziali è aumentato in modo vertiginoso nell’ultimo decennio, incidendo
pesantemente sui bilanci domestici e riducendo il potere d’acquisto dei cittadini.
Secondo l’analisi, il prezzo del pane è cresciuto del 70%, la pasta del 90%, latte e uova dell’80%,
carne e pesce del 60%, mentre l’olio extravergine d’oliva ha registrato un incremento record del
130%.
“Questi numeri raccontano una vera e propria emergenza sociale che non può essere sottovalutata” – dichiara Rossella di Grazia, Delegata Regionale Consumerismo Campania – “Dietro le
percentuali ci sono famiglie che ogni giorno sono costrette a rinunciare a beni e servizi
fondamentali, modificando le proprie abitudini alimentari e riducendo i consumi per far fronte
all’aumento del costo della vita.”
“L’incremento dei prezzi non riguarda prodotti superflui, ma beni essenziali presenti
quotidianamente sulle tavole degli italiani. Quando pane, pasta, latte, uova, carne e olio registrano
aumenti così elevati, il rischio concreto è quello di ampliare le disuguaglianze economiche e
aggravare le condizioni delle fasce più vulnerabili della popolazione.”
Consumerismo evidenzia come la crescita dei costi energetici, le tensioni geopolitiche
internazionali, l’aumento delle materie prime e le criticità lungo le filiere produttive abbiano
contribuito ad alimentare una spirale inflattiva che continua a produrre effetti sulle famiglie.
“Come associazione impegnata nella tutela dei consumatori – prosegue Di Grazia – chiediamo alle
istituzioni interventi strutturali capaci di sostenere il potere d’acquisto delle famiglie, rafforzare i
meccanismi di controllo sui prezzi e promuovere politiche energetiche che riducano la dipendenza
dai mercati internazionali e i costi che inevitabilmente si riversano sui consumatori finali.”
“La battaglia contro il caro vita non può limitarsi a misure temporanee. Occorre una strategia
nazionale che metta al centro cittadini, famiglie e imprese, garantendo maggiore trasparenza nei
mercati e strumenti concreti di protezione per chi oggi si trova in maggiore difficoltà.”
Consumerismo continuerà a monitorare l’andamento dei prezzi e a promuovere iniziative di
informazione e tutela affinché i diritti dei consumatori restino una priorità nell’agenda economica
del Paese.
