Si è da poco concluso il primo Congresso dell’Associazione Pneumologi Territoriali Ambulatoriali (APTA) tenutosi il 22 maggio presso il Towers Hotel di Castellammare di Stabia, che ha registrato una straordinaria e qualificata partecipazione di medici pneumologi di tutta la Campania. L’associazione nata da poco tempo, si è posta l’obiettivo di creare un network tra gli specialisti pneumologi territoriali che, quotidianamente, offrono assistenza ambulatoriale e domiciliare ai pazienti affetti da patologie respiratorie croniche, che rivestono un ruolo di primo piano tra le malattie classificate a più alto impatto socio-economico, essendo tra le principali cause di morbilità e mortalità in Italia ed in Campania, con un incremento di prevalenza di Asma, BPCO, OSAS ed insufficienza respiratoria.
Il congresso si è celebrato in un periodo storico di particolare rilevanza per la sanità territoriale Nazionale e Campana, impegnata ad attuare il DM 77/22 che prevede a breve, l’avvio di una nuova forma di assistenza multidisciplinare all’interno delle case di comunità, pronte per essere avviate e che rappresenteranno un punto di riferimento per una presa in carico globale del paziente cronico e fragile sul territorio, attraverso l’erogazione multidimensionale di servizi di base e specialistici.
Il Congresso, che ha visto la presenza di numerose personalità del mondo scientifico, accademico, ospedaliero e territoriale è stato aperto dalla relazione del Presidente dott. Antonio Di Sorbo (Pneumologo Asl caserta), a cui sono seguiti gli interventi del Presidente Regionale della Società Italiana di Pneumologia Dott. Angeloantonio Maglio (Salerno) e della Presidente dell’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri sezione Campania-Basilicata, dott.ssa Paola Martucci (AORN Cardarelli). Presenti inoltre nelle varie sessioni che si sono succedute il prof. Giuseppe Fiorentino dell’AORN dei Colli, il prof. Alessandro Vatrella dell’Univerità di Salerno, il dott. Antonio Russo (AORN Cardarelli)
In collegamento il prof. Mauro Maniscalco, Università di Napoli e Direttore Scientifico dell’ICS Maugeri di Telese Terme ha illustrato i risultati di una survey territoriale sulla riabilitazione respiratoria, annunciando che a breve saranno pubblicati i dati definitivi su una prestigiosa rivista scientifica.
Momenti di dibattito, partecipazione e confronto anche nel corso della sessione dedicata alle realtà nazionali territoriali che hanno realizzato percorsi virtuosi e “best practice” di assistenza pneumologica territoriale che ha visto tra i relatori il prof. Marco Contoli dell’Università di Ferrara e i direttori di Unità Operative Territoriali pneumologiche di Firenze e Arezzo-Siena, rispettivamente il dott. Walter Castellani e il dott. Marco Biagini.
La discussione, attraverso Talk Show interattivi, è stata incentrata sulla gestione territoriale e domiciliare delle cronicità respiratorie, sui percorsi di integrazione ospedale-territorio e sulle varie strategie terapeutiche, dalla prevenzione vaccinale ai trattamenti farmacologici personalizzati, il tutto secondo le più recenti raccomandazioni e linee guida nazionali e regionali con la partecipazione della Dr.ssa Felicia Di Perna (UOC Pneumologia AORN Caserta), la dr.ssa Annamaria Romano (direttrice UOC Pneumologia AORN Avellino), il prof. Antonio Molino (Università di Napoli Federico II), la dott.ssa Ginevra del Giudice (Asl Na3 sud), Imma Fabozzi (Asl Caserta) e Anna Ferrara (Asl Napoli2 nord). Interessante anche la sessione sul ruolo del termalismo nell’ipersecrezione bronchiale e la gestione del nodulo polmonare a cura di Enrico Melillo (Asl Napoli 1) e Mario Pezzella (Università di Padova). Il corso si è concluso con una superlativa lettura magistrale sulla gestione delle forme tubercolari polmonari attive e latenti (argomenti di grande attualità scientifica ed epimediologica) a cura del prof. Roberto Parrella, past President della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT).
“L’auspicio dell’Associazione Pneumologi Territoriali Ambulatoriali, conclude il presidente Dott. Antonio Di Sorbo, è che da questa giornata di confronto, dibattito e condivisione, possano essere messi in pratica i suggerimenti e le proposte scaturite su come instaurare ed integrare validi percorsi diagnostico-terapeutici, con una visione multidisciplinare, al fine di consolidare il ruolo del network specialistico pneumologico ambulatoriale, in grado di interagire efficacemente con la medicina generale, le altre branche specialistiche e la rete ospedaliera, nell’ottica di una migliore gestione territoriale delle patologie respiratorie croniche”.
