Si è spento a 91 anni Gino Paoli, uno dei più grandi cantautori italiani, autore di capolavori come “Il cielo in una stanza”, “Sapore di sale” e “Una lunga storia d’amore”. La sua carriera musicale ha segnato un’intera epoca, ma pochi ricordano il legame di Paoli con la provincia di Caserta. Nel 1987, Paoli fu eletto deputato della X Legislatura nelle liste del Partito Comunista Italiano, rappresentando la circoscrizione Napoli-Caserta. Durante il suo mandato, si impegnò a promuovere la cultura e le attività artistiche dei giovani, firmando nel 1989 una proposta di legge dedicata agli incentivi per l’espressione artistica. La Camera dei Deputati ha recentemente ricordato questa iniziativa, sottolineando il contributo di Paoli al territorio casertano e alla cultura nazionale.Nonostante l’impegno politico, Paoli rimane soprattutto un simbolo della musica italiana. I suoi brani, parte integrante della scuola genovese dei cantautori, hanno rivoluzionato la canzone italiana degli anni ’60 e continuano a essere ascoltati e reinterpretati in tutto il mondo.La notizia della sua scomparsa ha commosso artisti, politici e cittadini. Il deputato Stefano Graziano ha ricordato Paoli come:
“Un grande maestro della musica italiana, capace di trascinare la canzone verso la modernità. Con lui se ne va un pezzo di storia culturale anche per Caserta”.
Il legame con la provincia campana resta un tassello importante della sua vita, testimonianza di un artista che ha saputo coniugare creatività, impegno civile e attenzione per i giovani.
