
Alla Reggia di Caserta entra nel vivo una delle più rilevanti stagioni di intervento degli ultimi decenni, resa possibile da un investimento di 25 milioni di euro del PNRR. Al centro del programma vi sono l’avvio dei lavori sull’Acquedotto Carolino e sulle Sorgenti del Fizzo, all’interno di un più ampio piano di restauri che comprende anche il recupero della Via d’acqua, la tutela del Bosco di San Silvestro e la rigenerazione dei Giardini Reali.
Straordinaria opera di ingegneria idraulica borbonica, l’Acquedotto Carolino si estende per circa 38 chilometri, in gran parte interrati e scanditi da 67 torrini di ispezione. Progettato per alimentare la Reggia, le sue fontane e la città di Caserta, rappresenta un sistema complesso e in gran parte invisibile, la cui gestione è stata a lungo trascurata. Il progetto prevede la riqualificazione delle Sorgenti del Fizzo, il restauro dei ponti Carlo III e di Durazzano e interventi di manutenzione lungo l’intero tracciato, con l’obiettivo di coniugare conservazione, funzionalità e valorizzazione paesaggistica.
L’avvio dei cantieri è il risultato di un percorso complesso, reso difficile dalla carenza di studi precedenti e da criticità stratificatesi nel tempo. Come sottolinea la direttrice Tiziana Maffei, la svolta è stata trasformare un’esigenza storica in un programma organico di conoscenza, monitoraggio e intervento, riconoscendo l’Acquedotto Carolino non solo come bene storico, ma come infrastruttura strategica fondamentale per il territorio.
