La Rete dei Licei dell’IA traccia le nuove rotte del curricolo interdisciplinare
nell’ambito del PNRR.
Dal 29 al 31 marzo, la città di Verona si trasformerà nel baricentro dell’innovazione
didattica nazionale. In queste date l’Educandato Statale “Agli Angeli” ospiterà il corso
di formazione intensivo rivolto a docenti e dirigenti scolastici dal titolo: “Progettare
Curricoli Interdisciplinari intorno alla Scienza dei Dati e all’Intelligenza Artificiale.
L’evento, di alto profilo strategico e formativo, è stato promosso dall’IIS “Giordani”
di Caserta, diretto dalla dirigente scolastica, dott.ssa Antonella Serpico, nell’ambito
delle azioni del PNRR – Poli Formativi 2024/2026, dedicate alla formazione del
personale scolastico per la transizione digitale. Protagonista dell’iniziativa è la Rete
dei Licei della Scienza dei dati e dell’Intelligenza Artificiale, della quale l’Istituto
“Giordani” è parte attiva.
Alla formazione darà il suo contributo Vincenzo Caico, Dirigente Scolastico dell’ISIS
“Buonarroti” di Monfalcone, scuola capofila della rete SDIA, una delle voci più
autorevoli e influenti nel panorama dell’innovazione didattica nazionale. La sua
presenza a Verona garantisce una sintesi perfetta tra la gestione dei nuovi percorsi
scolastici e la necessità di una didattica che metta realmente al centro lo studente. un
ecosistema dove la tecnologia non è mai un fine, ma un potente strumento di
emancipazione intellettuale.
Il sistema scolastico italiano sta attraversando una delle metamorfosi più profonde
della sua storia recente. Non si tratta soltanto di “usare il computer” con schermi
interattivi, ma di integrare l’IA nella didattica con la riscrittura dei codici
dell’apprendimento. In questo scenario, la formazione che si terrà a Verona non
rappresenta un semplice evento di aggiornamento, ma un vero e proprio “Cantiere
del Futuro”.
Il Progetto: Una risposta sistemica alle sfide del futuro
L’obiettivo del seminario veronese non è semplicemente “insegnare la tecnologia”,
ma integrare la Data Science e l’IA all’interno dell’architettura del curricolo scolastico.
In un mondo in cui il dato è la nuova materia prima, la scuola ha il dovere di fornire
gli strumenti per leggerlo, interpretarlo e governarlo. Il percorso formativo si
articolerà su tre pilastri fondamentali.
Superare la frammentazione delle materie per creare percorsi in cui la matematica
dialoga con la filosofia (etica dell’IA) e l’informatica si sposa con le scienze umane. Il
cuore del corso di Verona è l’interdisciplinarità. Progettare un curricolo intorno ai dati
significa insegnare allo studente che un grafico statistico può descrivere l’andamento
di una pandemia (Biologia), le fluttuazioni di borsa (Economia), o la ricorrenza di
termini in un testo di Dante (Letteratura).
Durante i tre giorni veronesi, docenti e dirigenti esploreranno l’uso critico delle IA
generative. Non si discuterà di come vietarli, ma di come integrarli, attuando
concretamente le linee guida del PNRR, trasformando i docenti in architetti di
esperienze di apprendimento innovative.
Consolidare la collaborazione tra istituti tecnici e licei, attraverso la Rete di Scopo, per
definire standard nazionali di insegnamento dell’Intelligenza Artificiale: la sinergia tra
l’Istituto Giordani e la rete dei licei dell’IA, rappresenta un modello di cooperazione
formativa vincente, permettendo alla sperimentazione sull’IA di radicarsi non solo
negli istituti tecnici, ma anche nei percorsi liceali di eccellenza.
L’Istituto Giordani: Un Hub di Innovazione Tecnologica
La punta di diamante dell’offerta formativa del Giordani di Caserta è Il Liceo della
Scienza dei Dati e dell’Intelligenza Artificiale. Un percorso innovativo che guarda al
futuro delle professioni e della formazione. A illustrarne la visione è la referente per
l’Istituto, la prof.ssa Maria Cerbone, che spiega: “Tre anni fa il nostro Istituto ha scelto
di guardare avanti, introducendo per primo nella provincia di Caserta il percorso del
Liceo della Scienza dei Dati e dell’Intelligenza Artificiale, quando l’intelligenza
artificiale non era ancora al centro del dibattito pubblico come lo è oggi. È stata una
scelta lungimirante, nata dalla consapevolezza che l’IA rappresenta una delle
trasformazioni tecnologiche più profonde del nostro tempo
L’obiettivo del percorso non è semplicemente formare specialisti dell’informatica, ma
preparare gli studenti a comprendere e utilizzare l’intelligenza artificiale nelle
professioni di domani, qualunque esse siano. Così come oggi è impensabile lavorare
senza Internet, nel prossimo futuro sarà sempre più difficile immaginare un’attività
professionale che non integri strumenti di intelligenza artificiale.
“Di fronte ai timori diffusi sull’impatto dell’IA nel mondo del lavoro, la nostra risposta
è chiara: non temere il cambiamento, ma prepararsi a governarlo. Alcune professioni
cambieranno, altre nasceranno, ma ciò che farà la differenza sarà la capacità di
comprendere queste tecnologie e di utilizzarle in modo consapevole, critico e
creativo.
Per questo il nostro indirizzo propone un percorso realmente interdisciplinare, in cui
l’intelligenza artificiale non è confinata alla sola disciplina informatica, ma diventa uno
strumento di studio, analisi e approfondimento in molte aree del sapere: dalla
matematica, fisica e scienze naturali, fino alle discipline umanistiche e artistiche come
italiano, storia e filosofia, disegno e storia dell’arte. Gli studenti imparano così a
leggere la realtà contemporanea attraverso i dati, a interrogarsi sul funzionamento
degli algoritmi e a utilizzare l’IA come supporto alla conoscenza.
Il nostro obiettivo è formare giovani che non siano semplicemente utenti passivi delle
tecnologie, ma cittadini e professionisti capaci di comprenderle, utilizzarle e
orientarle responsabilmente, nel mondo del lavoro e nella società che li attende”.
A partire dal prossimo anno scolastico, l’innovazione didattica interesserà anche gli
indirizzi dell’Istituto Tecnico, che arricchiranno la propria offerta formativa con nuovi
percorsi pensati per rispondere alle nuove sfide tecnologiche e professionali, tra cui
Informatica con specializzazione in Cybersecurity. In un’epoca segnata da minacce
ibride e vulnerabilità digitali, risponde alla necessità di formare “sentinelle digitali”.
Gli studenti affrontano i temi della crittografia, della sicurezza delle reti e della
protezione dei dati, unendo competenze tecniche a una profonda consapevolezza
etica e legale. Con il focus sulla Cybersecurity, l’indirizzo va oltre la programmazione:
è un percorso di “Ingegneria Etica” che prepara a proteggere le infrastrutture critiche
del Paese.
Il
Giordani introduce anche l’indirizzo IT & Sport, che mette in relazione le
competenze informatiche con il mondo delle scienze motorie e delle prestazioni
sportive. Il percorso è pensato per studenti interessati ad applicare la tecnologia
all’analisi e al miglioramento della performance atletica: dalla raccolta dei dati tramite
sensori e dispositivi digitali, all’elaborazione delle informazioni per lo studio dei
movimenti, fino allo sviluppo di strumenti utili per l’ottimizzazione degli allenamenti
e la prevenzione degli infortuni. Un ambito in forte crescita, in cui l’informatica
diventa uno strumento fondamentale per comprendere e migliorare le prestazioni
sportive.
Un ulteriore ambito di grande interesse è rappresentato dal percorso Videogame &
Design, pensato per gli studenti che desiderano approfondire l’informatica in
relazione al mondo dello sviluppo videoludico. Il percorso introduce ai principi della
progettazione dei videogiochi, combinando programmazione, grafica digitale e
logiche di game design. Gli studenti hanno l’opportunità di avvicinarsi agli strumenti
e alle tecnologie utilizzate nell’industria del settore, dallo sviluppo di ambienti e
personaggi digitali alla realizzazione delle meccaniche di gioco e delle interazioni con
l’utente. Attraverso l’utilizzo di motori grafici, linguaggi di programmazione e
strumenti di modellazione digitale, il percorso consente di comprendere come
nascono i videogiochi e come l’informatica possa trasformarsi in uno spazio di
creatività, progettazione e innovazione tecnologica.
Con questi percorsi l’Istituto Giordani si conferma un’eccellenza nel panorama
scolastico meridionale e nazionale, distinguendosi per una visione che anticipa le
richieste del mercato del lavoro e delle sfide globali
“Il viaggio che inizia a Verona il 29 marzo è solo l’inizio – ha sottolineato la dott.ssa
Antonella Serpico, dirigente dell’IIS Giordani – attraverso i Poli Formativi e l’impegno
di istituti come il nostro, stiamo costruendo un modello educativo che non insegue la
tecnologia, ma la orienta. La transizione digitale della scuola, finanziata dal PNRR, non
è un traguardo, ma un processo continuo. Gli indirizzi innovativi del Giordani sono le
pietre miliari di una nuova conoscenza, dove l’intelligenza umana e quella artificiale
collaborano per un progresso equo e sostenibile. La scuola di “Futura” è una scuola
che progetta, che analizza e che non ha paura di cambiare per restare al passo. La
scelta di Verona e dell’Educandato Statale “Agli Angeli” non è stata casuale. Inserire
una formazione sulla frontiera dell’Intelligenza Artificiale in una cornice storica così
prestigiosa simboleggia il ponte che la scuola italiana sta costruendo tra la tradizione
umanistica e il futuro tecnologico. Inoltre, come presidente della sezione Andis di
Caserta, sarò presente il 16 marzo a Torre del Greco al Convegno dell’ANDIS “Scuola
& Intelligenza Artificiale” per raccontare l’esperienza del nostro Istituto”.
Verona: Tre giorni di “Cantiere Aperto”
Il programma di Verona prevede workshop immersivi, tavole rotonde con esperti del
settore e sessioni di co-progettazione. I docenti partecipanti lavoreranno su casi
studio reali, utilizzando piattaforme di IA generativa e software di analisi dati per
costruire unità di apprendimento replicabili nelle proprie classi.
“Il corso si inserisce perfettamente nella missione di Futura – La scuola per l’Italia di
domani,- ha detto il prof.re Paolo Ciaramella, coordinatore delle attività legate ai Poli
Formativi 24/26 per la transizione digitale – mettendo a frutto i fondi PNRR per
garantire che la formazione del personale non sia un adempimento burocratico, ma
una reale opportunità di crescita professionale che si rifletta direttamente sugli
studenti”.
La sfida di Verona è ambiziosa: smettere di guardare all’Intelligenza Artificiale come a
una “minaccia” o a un “esotismo” e iniziare a considerarla per quello che è: un nuovo
linguaggio. Grazie ad istituti come il Giordani, la scuola italiana dimostra di non essere
solo il luogo della conservazione del sapere, ma il laboratorio in cui si progetta la
transizione verso una società digitale consapevole, equa e tecnologicamente
avanzata.
Il 29 marzo segnerà un altro passo fondamentale in questo viaggio. Verona è pronta,
la Rete dei Licei dell’IA è pronta: il futuro della scuola è già qui.
