La facciata della Reggia di Caserta
La delegazione ABBAC di Caserta prende atto dell’aumento dell’imposta di soggiorno, che entrerà in vigore a partire dal 1° settembre e che, per le strutture ricettive extralberghiere e per le locazioni brevi, sarà fissata nella misura di 2 euro per pernottamento.
ABBAC, con il presidente regionale Agostino Ingenito e il coordinatore provinciale Pasquale Miranda, esprimono tuttavia forti perplessità rispetto alla scelta adottata dai commissari prefettizi. Nel corso delle riunioni e dei tavoli di confronto, la delegazione aveva infatti rappresentato più volte l’inopportunità di procedere a un aumento dell’imposta senza aver prima definito in maniera chiara e trasparente il quadro di programmazione e le modalità di destinazione delle maggiori entrate.
In particolare, l’Associazione ritiene indispensabile conoscere quali risorse saranno effettivamente impiegate per migliorare i servizi turistici, l’accoglienza, la mobilità, il decoro urbano, la promozione della destinazione e il sostegno agli operatori del comparto.
L’aumento interviene, peraltro, in una fase particolarmente complessa per i flussi turistici del territorio e rischia di rappresentare un ulteriore elemento di criticità per le strutture ricettive e per la competitività complessiva della destinazione Caserta.
ABBAC ribadisce pertanto la necessità di un confronto stabile con le associazioni di categoria e chiede che venga resa pubblica una programmazione puntuale e verificabile sull’utilizzo delle somme derivanti dall’imposta di soggiorno, affinché il contributo richiesto ai visitatori possa tradursi realmente in servizi, qualità dell’accoglienza e sviluppo turistico del territorio.
