ANCONA – La suggestiva corte della Mole Vanvitelliana, storico Lazzaretto di Ancona, ha fatto da cornice a un evento di altissimo profilo dedicato all’eccellenza marchigiana in tutte le sue declinazioni. Il complesso monumentale del XVIII secolo, progettato dall’architetto Luigi Vanvitelli e sorto su un’isola artificiale pentagonale nel porto dorico, ha ospitato la cerimonia di premiazione dell’edizione 2026 del premio “Accademia Marchigiani dell’Anno”, confermandosi punto di riferimento imprescindibile per la valorizzazione del talento regionale.
Ad aprire ufficialmente la manifestazione è stata la Banda dell’Esercito Italiano dell’Arma Trasporti e Materiali (TRAMAT), magistralmente diretta dal Maestro Maresciallo Ordinario Domenico Guida. L’esibizione ha raggiunto vette di rara intensità grazie all’intervento del soprano Cav. OMRI UNIMRI Teresa Sparaco, la cui voce ha infuso solennità e commozione all’evento. Sul palco, ad arricchire il momento musicale, anche il tenore Luca Luttanzio.
La cerimonia di consegna dei riconoscimenti si è svolta presso la Sala Auditorium, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose. L’edizione 2026 si è distinta per una partecipazione istituzionale di rilievo, che ha visto la presenza di:
Emanuele Prisco, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno;
Massimo Garavaglia, Senatore;
Giorgia Latini, Onorevole;
Membri del Consiglio Superiore della Magistratura di Roma (CSM)
Il Vicepresidente della RegioneMarche;
I vertici delle Forzedell’ordine, i Magnifici Rettori dei principali Atenei marchigiani e numerosi Sindaci del territorio.
L’evento, riservato agli invitati, si è trasformato in una celebrazione corale dell’impegno e della visione, accendendo i riflettori su profili d’eccezione che, con il loro operato, hanno dato lustro alla regione.
Il presidente dell’associazione culturale Accademia Marchigiani dell’Anno ETS, dottor Mario Cicerchia, ha sottolineato la volontà di rendere omaggio ad Ancona: “La città, recentemente designata Capitale Italiana della Cultura 2028, è stata celebrata non solo come sede ospitante, ma come fulcro di un progetto di rilancio culturale che mira a superare i confini regionali”.
“Il talento è la nostra risorsa più preziosa”, ha aggiunto Civerchia, ribadendo la missione dell’associazione: trasformare le eccellenze locali in veri e propri ambasciatori del territorio.
L’edizione 2026 chiude i battenti lasciando in eredità una rete di contatti ancor più solida tra istituzioni, imprenditoria, mondo accademico e sportivo. Con questo successo, l’Accademia Marchigiani dell’Anno conferma la propria capacità di intercettare le forze migliori della regione, consolidando il legame tra l’identità storica delle Marche e le sfide internazionali del futuro.
