CASERTA – Dovevano essere il simbolo della svolta “green”. A Caserta sono diventate l’emblema di una pianificazione confusa e di lavori lasciati a metà. Le piste ciclabili cittadine, annunciate come rivoluzione della mobilità, oggi appaiono come tratti spezzati, segnaletica carente e corsie che finiscono nel nulla.
In diversi punti le corsie sono occupate da auto in sosta, trasformando lo spazio riservato alle biciclette in parcheggi improvvisati. Il risultato? Ciclisti costretti a rientrare nel traffico tra clacson e manovre pericolose. Altro che sicurezza.
Le critiche non riguardano solo l’inciviltà di chi parcheggia dove non dovrebbe, ma anche scelte progettuali discutibili: percorsi stretti, discontinui e scollegati dai principali assi cittadini. Senza controlli, manutenzione e una visione organica, la mobilità sostenibile resta uno slogan. E le piste ciclabili, invece di essere una soluzione, diventano l’ennesimo problema urbano.
