Sotto la Reggia di Caserta ci sono, chiusi al pubblico oramai da anni degli ambienti con delle antichissime tombe.L’area sulla quale fu edificata la Reggia apparteneva ad un territorio di grande rilevanza archeologica dominato dalla presenza di Capua che sorse su un sito occupato con continuità dal IX sec a.C. all’eta’ romana ed oltre. Nel IV sec. a.C., il territorio capuano era molto esteso e nelle vicinanze c’erano insediamenti come Casilinum, Atella e Calatia.
Varcando una porta posta nel secondo cortile del Palazzo e scendendo tre rampe di scale,ci si troverà di fronte un cunicolo che arriva al tratto di necropoli con le 7 tombe databili IIa meta’ del IV sec. a.C. e scoperte nel 1990.
Le tombe, all’epoca del ritrovamento, restituirono scarsi resti ossei, forse per il terreno, forse perchè gia’ frugate:abbiamo tre tombe di uomini,riconoscibili dalle lance, una di un bambino , tre si pensa siano di donne per la presenza di fibulae; esposti in teche oggetti del corredo funebre ritrovati nelle tombe .
Il corredo era composto dall’olla, contenitore per offerte per il morto, da un servizio da tavola a vernice nera composto da coppe, brocchette, piatti da pesce e da contenitori per profumi.In tre delle tombe furono trovati corredi più ricchi con ceramiche a figure rosse.
L’area delle sepolture sotto la Reggia è stata trasformata in un museo sotterraneo.
Quel luogo fa parte del Museo dell’Opera e del Territorio aperto al pubblico in rarissime occasioni
