Interverranno Marco TORRIANI e Milena CASTELLANO
Il Giro d’Italia torna simbolicamente al Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni, luogo che per decenni ha rappresentato una cornice importante della corsa rosa. Non si tratterà di una tappa della gara, come molti appassionati sognano da tempo, ma di un momento commemorativo dal forte valore simbolico e celebrativo.
L’appuntamento è fissato per sabato 18 aprile alle ore 9.30, quando la Fondazione fondata da Don Salvatore D’Angelo ospiterà una cerimonia dedicata a due figure storiche del ciclismo italiano: Carmine Castellano e Vincenzo Torriani, i grandi direttori della corsa rosa che hanno legato il proprio nome alla città di Maddaloni e al Villaggio dei Ragazzi, che ha ospitato il passaggio del Giro in ben otto occasioni.
Le tappe che hanno fatto la storia
Nel corso degli anni Maddaloni è stata protagonista di momenti memorabili del ciclismo. Tra questi resta nella memoria collettiva la cronometro Capua–Maddaloni del 1985, entrata nella leggenda grazie al duello tra Francesco Moser e Bernard Hinault, raccontato in diretta televisiva dalla voce di Adriano De Zan. Il campione francese conquistò proprio a Maddaloni la maglia rosa, mantenendola fino al traguardo finale.
Dieci anni dopo, nel 1995, un’altra cronometro – Telese Terme–Maddaloni – consacrò lo svizzero Tony Rominger, che da quel momento non abbandonò più il primato in classifica.
Nel 1998 fu invece l’entusiasmo del pubblico ad accendere la città per la presenza di Marco Pantani, acclamato alla partenza della tappa Maddaloni–Lago Laceno prima di realizzare la storica doppietta Giro–Tour de France.
Indimenticabile anche il 2000, quando la tappa Terracina–Maddaloni, disegnata da Castellano, si concluse sotto un diluvio con la vittoria di Christian Moreni, accolto dall’abbraccio paterno di Don Salvatore D’Angelo, pochi giorni prima della sua scomparsa.
Negli anni successivi il Villaggio dei Ragazzi continuò a essere punto di riferimento per la corsa rosa con le partenze delle tappe Maddaloni–Benevento (2002) e Maddaloni–Avezzano (2003), fino all’ultima volta del Giro in città nel 2011, con la partenza della Maddaloni–Mercogliano.
Il ricordo di due giganti del ciclismo
La cerimonia renderà omaggio a due figure centrali nella storia del Giro d’Italia.
Vincenzo Torriani, scomparso nel 1996, è stato direttore del Giro per ben 42 anni e uno dei più importanti dirigenti sportivi italiani. Sotto la sua guida, nel 1973, la corsa rosa uscì per la prima volta dai confini nazionali con tappe in diversi Paesi europei.
Il suo successore Carmine Castellano, direttore dal 1992 al 2005 e scomparso lo scorso 24 marzo all’età di 89 anni, portò importanti innovazioni nella gara, introducendo alcune delle salite più dure e iconiche come Mortirolo, Colle delle Finestre e Zoncolan e dando grande attenzione anche al Sud Italia.
Gli ospiti dell’evento
L’iniziativa è stata promossa da Amedeo Marzaioli, storico collaboratore della La Gazzetta dello Sport e punto di riferimento per il Giro d’Italia nel territorio casertano.
Alla cerimonia prenderanno parte anche Marco Torriani, figlio del grande direttore, che terrà una conferenza nella Sala Chollet, insieme ai familiari di Castellano, Milena Castellano e Tonino Maresca.
Prevista inoltre una Santa Messa officiata da Don Antonio Traviso e la presenza delle istituzioni locali, tra cui il sindaco Andrea De Filippo e il delegato provinciale del CONI, Michele De Simone.
Sarà una giornata di memoria e riconoscenza per due uomini che hanno scritto pagine indelebili del ciclismo italiano e che, insieme a Don Salvatore D’Angelo, hanno contribuito a rendere Maddaloni uno dei luoghi simbolo della storia del Giro d’Italia.
