FOTO di MARCO FERRARO
Alla Reggia inaugurato il Giardino della Camelia
Un luogo di bellezza che diventa simbolo di libertà e rinascita. È stato inaugurato oggi, mercoledì 14 ottobre, nel Parco della Reggia di Caserta, Il Giardino della Camelia, nuovo bistrot e laboratorio culturale ospitato nell’ex Casa di Guardia di Ercole, che offrirà un’occupazione stabile a dieci donne in uscita da situazioni di violenza.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Reggia e le cooperative sociali EVA, Terra Felix e CARLA, con l’obiettivo di trasformare il patrimonio culturale in uno strumento di inclusione e autonomia economica. A curare la formazione delle lavoratrici sarà la chef stellata Rosanna Marziale, mentre l’offerta gastronomica valorizzerà prodotti biologici, specialità locali e ingredienti provenienti anche da terreni confiscati alla criminalità organizzata. A rendere particolarmente emozionante l’inaugurazione è stata la partecipazione a sorpresa della cantautrice Paola Turci e del rapper napoletano Lucariello, che hanno accompagnato con la musica e le loro testimonianze un appuntamento dedicato alla lotta contro ogni forma di violenza. «La violenza sulle donne è opera degli uomini. Il massimo del risultato sarebbe avere gli uomini dalla nostra parte, dalla parte delle donne. Sarebbe l’inizio della fine di ogni problema», ha dichiarato Paola Turci, sottolineando la necessità di coinvolgere direttamente il mondo maschile nel cambiamento culturale. Lucariello, da anni impegnato in attività musicali ed educative con i giovani detenuti dell’Istituto penale minorile di Nisida, ha invece richiamato l’attenzione sulle conseguenze della violenza vissuta o osservata durante l’infanzia. «Molti dei ragazzi con cui e per cui mi esibisco sono stati protagonisti o peggio spettatori di atti di violenza di genere», ha spiegato, ricordando come questi traumi possano generare ulteriori comportamenti violenti. Un circolo che soltanto l’educazione, la prevenzione e nuove opportunità di riscatto possono contribuire a spezzare. Numerosa e significativa la partecipazione delle istituzioni. Il direttore generale ad interim della Reggia, Antonio Tarasco, ha evidenziato il valore sociale ed economico del partenariato, mentre Roberto Vannata, dirigente della Direzione generale Musei, ha sottolineato l’importanza di coniugare la tutela del patrimonio con quella delle persone. La prefetta Lucia Volpe ha definito il Giardino della Camelia una risposta concreta alla violenza di genere, richiamando il significato simbolico del fiore, emblema di resilienza e speranza. La presidente della Commissione prefettizia del Comune, Antonella Scolamiero, ha ribadito la necessità di rafforzare la rete di sostegno alle vittime, mentre il vicario del Questore Vincenzo Vitale ha ricordato l’impegno della Polizia di Stato e l’attività della Sala Rosa. A illustrare le finalità sociali del progetto sono intervenuti anche Daniela Santarpia, presidente della cooperativa EVA, Francesco Pascale di Terra Felix e Lella Palladino di CARLA. Presente inoltre Giulia Minoli, presidente della Fondazione Una Nessuna Centomila, che ha evidenziato l’importanza di diffondere il messaggio contro la violenza in un luogo visitato ogni anno da oltre un milione di persone.
Il Giardino della Camelia proporrà anche laboratori culturali ed esperienziali dedicati alla natura e alle tradizioni borboniche, arricchendo l’offerta della Reggia. Più di un bistrot, dunque: un progetto nel quale la bellezza del patrimonio storico incontra la forza delle donne che ricominciano, dimostrando come cultura, lavoro e solidarietà possano diventare strumenti concreti di libertà.
