Caserta si colloca al 50° posto nella classifica nazionale dell’Indice della criminalità 2026, elaborato dal Sole 24 Ore sulla base delle denunce registrate nel 2025. In provincia sono stati rilevati complessivamente 29.678 reati denunciati, pari a 3.271,8 ogni 100mila abitanti. Il dato segna una diminuzione del 4,8% rispetto al 2024, un calo che rappresenta uno degli elementi principali emersi dall’analisi. Il quadro, tuttavia, presenta differenze significative a seconda delle tipologie di reato. Se il numero complessivo delle denunce risulta in diminuzione, alcune voci continuano a collocare il territorio casertano ai vertici della graduatoria nazionale.
È il caso del contrabbando, per il quale Caserta occupa il terzo posto in Italia. La provincia si piazza inoltre al quarto posto per contraffazione di marchi e prodotti industriali e al quinto per riciclaggio e impiego di denaro. Dati che evidenziano le criticità legate a specifiche forme di criminalità economica.
Sul fronte opposto, la classifica restituisce risultati più favorevoli per altre categorie. Caserta è infatti al 102° posto per danneggiamenti e al 98° per violenze sessuali, secondo gli indicatori utilizzati nell’indagine.
Nel confronto regionale, Napoli registra l’incidenza più elevata di denunce in Campania, con 131.056 casi e 4.435,2 denunce ogni 100mila abitanti, posizionandosi al 12° posto nazionale. Anche per il capoluogo regionale, tuttavia, si rileva una diminuzione dell’1,6% rispetto al 2024.
Salerno si colloca al 56° posto, con 32.983 denunce e un calo del 3,9%, mentre Avellino è 91ª con 10.438 casi e una riduzione del 2,6%. Benevento si distingue invece per il dato complessivo più contenuto: con 5.617 denunce, pari a 2.177,4 ogni 100mila abitanti, è quartultima a livello nazionale, con una diminuzione del 3,5%.
La graduatoria del Sole 24 Ore fotografa dunque una situazione articolata per la provincia di Caserta: meno denunce rispetto all’anno precedente, ma posizioni di rilievo in alcune categorie di reati economici. Un quadro da leggere tenendo conto che l’indice si basa sulle denunce registrate e rapportate alla popolazione residente, e non rappresenta da solo una misura completa di tutti i fenomeni criminali presenti sul territorio.
