CASTEL DI SASSO (CE) – “RADICI – Il passato che ritorna”: il Comune presenta il documentario sulla sua storia
C’è un paese che vuole raccontarsi, per non dimenticarsi. Si intitola “RADICI – Il passato che ritorna” il progetto cinematografico, ancora da realizzare, che il Comune di Castel di Sasso presenterà ufficialmente alla cittadinanza domani, mercoledì 7 ottobre 2026 alle ore 18:30, nella Sala Consiliare in Piazza Municipio.
Un appuntamento che va oltre la semplice presentazione di un film. Come recita il motto scelto dall’amministrazione, “Le nostre radici per un futuro più consapevole”, l’obiettivo è trasformare la memoria in un bene comune.
Il progetto è un documentario sulla storia di Castel di Sasso che metterà al centro cinque parole chiave, impresse a chiare lettere sulla locandina ufficiale: Storia, Comunità, Territorio, Persone, Tradizioni. Un viaggio nel passato per costruire il domani, fatto di persone, luoghi e racconti.
La locandina stessa è un manifesto programmatico: una pellicola cinematografica che srotola immagini in bianco e nero – bambini in posa davanti alle case in pietra, il vecchio arco del paese, un pastore con il suo gregge – e si fonde con il paesaggio attuale del borgo, con la sua inconfondibile torre. È l’idea di un tempo che ritorna, appunto.
La serata di domani, come spiega il Comune, sarà un momento di partecipazione aperta: “Una serata per conoscere il progetto, condividere idee e testimonianze e scoprire come nascerà il documentario”.
Non sarà solo un parlare di cinema. La scaletta della presentazione prevede quattro momenti precisi:
- Presentazione del progetto del documentario “Radici” • Interventi e testimonianze dei cittadini • Anteprima del cortometraggio d’animazione “UTOPIA” • Dibattito con il pubblico
Proprio quest’ultimo punto è il cuore dell’iniziativa. L’amministrazione guidata dallo slogan “Cultura | Territorio | Identità” non vuole realizzare un prodotto calato dall’alto, ma un’opera collettiva. Si cercano storie di famiglia, vecchie fotografie, ricordi di mestieri scomparsi, aneddoti, voci degli anziani. La memoria è un bene comune, come ricorda la chiusura della locandina, e “Insieme per il nostro territorio” è l’invito.
L’appuntamento è quindi rivolto a tutti: ex residenti, giovani, famiglie, associazioni. Chiunque abbia un frammento di Castel di Sasso da custodire e da condividere.
L’ingresso è libero.
