L’incidente di ieri sera sulla Variante non è oggi il punto cruciale della nostra argomentazione. Quella strada maledetta, purtroppo, ha già visto troppi incidenti e anche tragedie che sono costate tante vite umane.
Il punto è un altro, riguarda che tipo di soluzione bisogna trovare per evitare il collasso delle nostre strade: cosa succede a Caserta ogni volta che una delle nostre principali arterie stradali si blocca, ma soprattutto si può evitare una paralisi disastrosa della nostra viabilità?
La città si paralizza.
L’ennessima paralisi ieri sera al Ponte di Ercole.
Una fila interminabile di auto in un punto che già purtroppo normalmente vive enormi, ma soprattutto grosse difficoltà: il ponte sempre chiuso, il semaforo che spesso crea numerosi problemi e, purtroppo, anche gli automobilisti che spesso non rispettano, dimenticando la conoscenza delle indicazioni stradali.
Il bello di questo torbido spettacolo per i nostri automobilisti, arriva quando la nostra Variante diventa impraticabile, il traffico si riversa purtroppo sulle poche alternative disponibili, creando una situazione già complicata che diventa poi insostenibile da sopportare.
Risultato? Persone ferme nel traffico anche per ore, ma soprattutto tante ore per percorrere tragitti che normalmente richiedono pochi minuti di percorrenza.
E allora crediamo che tutti noi dovremmo farci una domanda molto semplice: è normale che un capoluogo di provincia come Caserta abbia una viabilità così fragile?
Ci sono strade che fanno sempre più difficoltà a sostenere i flussi attuali e troppe poche alternative quando qualcosa va completamente in tilt. E questo purtroppo riguarda la vita quotidiana di tutti noi: chi va al lavoro, chi accompagna i figli a scuola, chi ha un appuntamento medico, chi deve semplicemente tornare a casa.
Un incidente non si può prevedere. Che un incidente finisca ahimè per paralizzare mezza città, invece, è un problema serio sul quale tutte le istituzioni devono interrogarsi. Non possiamo aspettare la prossima chiusura o la prossima emergenza, oppure la futura campagna elettorale di Caserta per ricordarci che la nostra mobilità ha bisogno di alternative, interventi e soprattutto programmazione per il rilancio territoriale. Una città deve essere capace di reagire agli imprevisti, non fermarsi davanti ad essi. Quanti automobilisti ieri sera sono rimasti bloccati nel traffico? Quanto tempo avete impiegato per tornare a casa, ma soprattutto chiediamoci se questo grido d’allarme arrivi davvero nelle stanze del potere.
