Non si spegne il dibattito sul possibile arrivo di un forno crematorio nei pressi del nuovo cimitero di Casapulla. Dopo l’ultimo consiglio comunale, la discussione sembra essere entrata in una nuova fase, con la mobilitazione di una parte della cittadinanza che potrebbe presto assumere una forma più strutturata attraverso la nascita di un comitato civico. A riaccendere i riflettori sulla vicenda è stato proprio il confronto in aula, durante il quale è emerso che la realizzazione dell’impianto è stata inserita dall’amministrazione guidata dal sindaco Ferdinando Bosco nel piano triennale delle opere pubbliche. Un passaggio che ha alimentato le preoccupazioni di una parte dei cittadini e dato ulteriore impulso alle iniziative contrarie al progetto.
Nel corso della seduta consiliare, il consigliere di opposizione Francesco Trepiccione ha annunciato la possibile costituzione di un comitato civico, con l’obiettivo di raccogliere e coordinare le diverse voci contrarie alla realizzazione del tempio crematorio. L’ipotesi potrebbe concretizzarsi nelle prossime settimane, dando una forma organizzata alla mobilitazione che nelle ultime settimane è cresciuta sul territorio.
Parallelamente continua la raccolta di adesioni alla petizione online contro il progetto, che ha già superato quota 900 firme. Tra i sottoscrittori figurano anche parlamentari, consiglieri regionali e comunali e professionisti del settore sanitario. Un fronte variegato che testimonia come la questione abbia ormai superato i confini del confronto esclusivamente politico e amministrativo, coinvolgendo una parte della comunità.
La mobilitazione non resterà però soltanto sul web. Nelle prossime settimane saranno allestiti gazebo in diversi punti di Casapulla, con l’obiettivo di consentire ai cittadini di sottoscrivere la petizione anche fisicamente e, allo stesso tempo, ricevere informazioni sul progetto e sugli sviluppi amministrativi.
Il primo appuntamento è già fissato per domenica 18 ottobre in piazza Giovanni XXIII, dove i promotori saranno presenti per raccogliere nuove adesioni e illustrare ai cittadini i contenuti della loro iniziativa.
La vicenda del forno crematorio si prepara dunque a restare al centro del dibattito cittadino, con il possibile comitato civico e la prosecuzione della raccolta firme destinati a dare ulteriore impulso al confronto sul progetto.
