Cinque immobili abusivi realizzati sul litorale di Castel Volturno saranno demoliti nell’ambito delle attività di contrasto all’abusivismo edilizio e all’occupazione illegittima del demanio marittimo.
L’intervento è previsto per martedì 6 ottobre e rientra nell’azione avviata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, su impulso della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Napoli. Le operazioni saranno finanziate con fondi messi a disposizione dalla Regione Campania. L’operazione si inserisce in un’attività più ampia condotta lungo il litorale domizio. In una nota congiunta, la Procura Generale, guidata da Aldo Policastro, e la Procura di Santa Maria Capua Vetere, diretta da Pierpaolo Bruni, riferiscono che nell’ultimo biennio sono state sequestrate circa 180 strutture.
Nel bilancio figurano abitazioni private, stabilimenti balneari, un villaggio turistico composto da 38 unità immobiliari e sviluppato su un’area di 14mila metri quadrati, oltre a un cantiere nautico, un’area di rimessaggio e diverse zone destinate al noleggio di attrezzature balneari, tutte ritenute abusive. Nel corso delle attività sono stati inoltre sequestrati tre lidi gestiti, secondo quanto riferito dalla Procura, da soggetti contigui a organizzazioni camorristiche. Altri immobili abusivi sarebbero stati utilizzati da persone ritenute vicine alla criminalità organizzata.
Le indagini hanno accertato gravi violazioni in materia di occupazione del demanio marittimo, tutela paesaggistica e normativa ambientale, confermando la presenza di un fenomeno diffuso lungo la fascia costiera del litorale domizio.
“L’attività di impulso e di coordinamento della Procura Generale presso la Corte d’appello di Napoli – aggiunge la nota – ha anche reso possibile instaurare interlocuzioni istituzionali tra vari enti ed istituzioni operanti sul territorio, come la Prefettura di Caserta, la Regione Campania, il Comune di Castelvolturno. Non si tratta di interventi isolati, ma di una nuova strategia organica, coordinata e continuativa che mira ad incidere in maniera radicale su un fenomeno consolidato che negli anni ha provocato la significativa alterazione dell’equilibrio ambientale e paesaggistico della fascia costiera, riaffermando la legalità su litorale domizio, quale area demaniale di notevole importanza infrastrutturale e naturalistica”.
