Detenzione domiciliare per Alfonso Di Ronza, 67enne di Aversa considerato il mago delle truffe. È quanto stabilito dal Tribunale di Sorveglianza di Napoli che ha accolto l’istanza del difensore del 67enne, l’avvocato Giovanni Cantelli disponendo così la detenzione domiciliare.
Alfonso Di Ronza era detenuto presso la casa circondariale di Avellino in espiazione di una sentenza del tribunale di Napoli Nord assordita nel provvedimento di cumulo emesso dalla Procura di Napoli Nord con fine pena previsto nell’ottobre 2034.
L’espiazione pena è di 16 anni e 11mesi di reclusione per reati commessi fino al 2016 ovvero furto, truffa, ricettazione, sostituzione di persona, associazione a delinquere, violenza o minaccia, insolvenza fraudolenta, bancarotta e atti persecutori. Detenuto dal 2018 è stato trasferito nel carcere di Avellino e ubicato in una stanza disabili con assistenza di un caregiver in quanto affatto da problemi alla vista e costretto alla sedia a rotelle.
L’istanza di differimento della pena per grave infermità si fonda sull’esistenza di gravi patologie e i giudici alla luce del critico quadro clinico hanno disposto il differimento della pena nelle forme della detenzione domiciliare per un periodo di 6 mesi.
