Attivati i controlli continuativi per contrastare reati ambientali e sversamenti illeciti nell’area della Terra dei Fuochi, secondo le direttive dei Prefetti di Napoli e Caserta, Michele di Bari e Lucia Volpe. Il dispositivo interforze in campo ha visto l’impiego di circa 800 servizi di pattuglia con il coinvolgimento e il supporto delle Polizie locali, spesso in modalità congiunta con i militari dell’Esercito dell’Operazione Strade sicure -Terra dei Fuochi, a guida Reggimento “Lancieri di Aosta”. Deferite 68 persone all’Autorità giudiziaria, assieme ad un arresto. L’attività di prevenzione si è focalizzata con particolare intensità su strada: 3500 i mezzi sottoposti a controllo, sequestrati complessivamente 60 veicoli di cui 27 automezzi sottoposti a sequestro penale per trasporto illecito di rifiuti. Cassonati, furgonati e motocarri a tre ruote intercettati operavano in totale assenza della prescritta iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, trasportando diverse tipologie di rifiuti, sia speciali pericolosi che non pericolosi, tra i quali metalli ferrosi, Raee, materiali edili di risulta, batterie esauste, plastica, materiale tessile e ingombranti. Significativa anche l’azione della polizia stradale nel sanzionare il trasporto senza formulario o con formulario incompleto. Complessivamente le sanzioni amministrative pecuniarie ammontano a oltre 300mila euro.
I controlli si sono concentrati nei comuni casertani di Parete, San Marcellino e Grazzanise. In quest’ultima località, tre denunce e il sequestro di un fondo di circa 2000 metri quadri dopo la scoperta di un cumulo di 150 metri cubi di rifiuti edili, compreso eternit. I controlli hanno riguardato anche i comuni napoletani di Afragola, Boscoreale, Brusciano, Casoria, Frignano, Giugliano e Volla. Relativamente alle aziende e ai siti produttivi, sono stati eseguiti 25 sequestri su 31 controlli eseguiti.
L’arresto
Ad Aversa, un’ispezione ambientale presso un’autofficina ha consentito di accertare gravi irregolarità con l’arresto in flagranza di reato del titolare e il sequestro dell’intera attività, delle attrezzature e dei rifiuti rinvenuti. Individuato nell’occasione un locale di deposito quasi interamente occupato da un ingente accumulo di rifiuti speciali (batterie al piombo esauste, pneumatici fuori uso e olio esausto).
Le altre azioni
In un’area agricola del comune di Giugliano, i militari della Compagnia di Intervento Operativo del 10° Reggimento Carabinieri, impiegati nel servizio di vigilanza dinamica dedicata a Terra dei fuochi, hanno sorpreso un uomo intento ad alimentare un rogo di rifiuti plastici (specie canaline per l’irrigazione usurate) e legno. Sul posto sono stati rinvenuti un ulteriore cumulo già dato alle fiamme e un terzo già predisposto per la combustione. L’agricoltore è stato deferito in stato di libertà per il reato di combustione illecita di rifiuti. Analogo episodio è stato accertato, sempre nel giuglianese, dai Carabinieri Forestali, che hanno sorpreso un soggetto intento ad alimentare un rogo appiccato su un cumulo di circa 7 metri cubi di rifiuti, prevalentemente scarti di potatura, ingombranti e materie plastiche.
La lotta agli sversamenti
Nello stesso periodo, l’impiego di telecamere investigative occultate nelle zone più a rischio ha consentito di perseguire 8 episodi di abbandono di rifiuti nei Comuni di Boscoreale, Giugliano in Campania (2), Gricignano di Aversa, Orta di Atella (2) e San Paolo Belsito (2). Gli accertamenti eseguiti hanno portato, oltre che alla denuncia dei soggetti identificati, al sequestro di 3 veicoli utilizzati per il trasporto dei rifiuti e al ritiro di 6 patenti di guida. Uno dei responsabili, a bordo della medesima autovettura, aveva scaricato nel giuglianese, in tre distinte occasioni, guaine bituminose provenienti da attività di costruzione e demolizione. Analogamente a Sant’Antimo, dove gli agenti della Polizia municipale hanno rintracciato e sottoposto a sequestro penale un furgone dedito al trasporto illecito di rifiuti, già più volte segnalato ma finora non identificato.
Impianti nel mirino
La polizia provinciale di Caserta ha continuato l’attività di verifica della regolarità degli impianti di stoccaggio e trattamento rifiuti presenti su quel territorio. Ai confini dell’area di Terra dei Fuochi e dell’agro caleno, a Teano, la polizia provinciale ha denunciato un soggetto ripreso da fototrappole mentre abbandonava rifiuti lungo una strada provinciale. L’analisi dei filmati ha consentito di individuare la targa del veicolo utilizzato, sequestrato con contestuale ritiro della patente. Infine, ulteriori controlli di filiera sulla cantieristica navale operati dalla Polizia Metropolitana di Napoli hanno portato a 5 sequestri, tra cui due cantieri nautici abusivi ricavati in grotte tufacee a Posillipo. Altre 3 aziende sequestrate a Frattamaggiore, dove sono state bloccate anche due auto colme di rifiuti.
