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Sono partite le operazioni di demolizione del palazzotto al civico 11 di via Tanucci. Un edificio fatiscente, disabitato da oltre vent’anni, rimasto a lungo bloccato da dispute tra comproprietari che ne avevano impedito la ricostruzione. Da ieri e fino al 3 aprile, nella fascia oraria tra le 9 e le 17, il tratto di strada tra corso Giannone e via Leonetti è chiuso al traffico per consentire i lavori. Dell’immobile, in realtà, restavano soltanto le mura esterne. Gli interni, su due livelli, erano già crollati da tempo, consumati dal degrado e dalla corrosione. Una situazione segnalata più volte dai residenti negli anni. Già nel 2017 erano arrivate ordinanze per la messa in sicurezza, rimaste però senza seguito. Solo nel 2021 si era intervenuti con la rimozione della vegetazione e il puntellamento della struttura, che fino a ieri ha ridotto la carreggiata. Ma il degrado non si è mai fermato. All’interno la vegetazione ha continuato a crescere e la parete esterna, pur sostenuta, mostrava segni evidenti di cedimento.
Nel giugno del 2024 era comparso anche un cartello: “Benvenuti nel futuro dell’abitare”. Un annuncio rimasto a lungo sulla carta, che oggi prova finalmente a diventare realtà.
Dopo la demolizione, infatti, è prevista la ricostruzione dell’edificio, con affaccio su via Tanucci e sviluppo interno verso corso Giannone. Per i residenti, che per anni hanno convissuto con degrado e disagi — tra cui anche la proliferazione di insetti — si tratta di un primo passo concreto. I disagi alla circolazione, almeno per ora, sono considerati contenuti e temporanei.
