L’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Caserta ha diffuso una nota ufficiale sulla tragica morte del piccolo Domenico, il bambino deceduto all’ospedale Monaldi di Napoli dopo l’impianto di un cuore risultato danneggiato.
Nel documento l’Ordine esprime anzitutto profondo dolore e vicinanza alla famiglia del bambino, sottolineando al tempo stesso la necessità di rispettare il principio costituzionale della presunzione di innocenza nei confronti dei medici attualmente sotto indagine.
Secondo i rappresentanti dei medici casertani, sarà la magistratura a fare piena chiarezza sulla vicenda. Per questo invitano a evitare giudizi affrettati o ricostruzioni parziali che rischiano di trasformarsi in veri e propri processi mediatici prima ancora che vengano conclusi gli accertamenti tecnici.
Nel comunicato viene inoltre evidenziata la preoccupazione per il clima comunicativo creatosi attorno al caso, in cui – secondo l’Ordine – spesso vengono attribuite responsabilità in modo anticipato, senza prove definitive. Una narrazione di questo tipo, si legge nella nota, può danneggiare non solo i professionisti coinvolti, ma anche il rapporto di fiducia tra cittadini e Servizio sanitario nazionale, considerato comunque tra i sistemi sanitari più autorevoli a livello internazionale.
L’Ordine sottolinea anche come, nell’opinione pubblica, si sia diffusa l’idea che la medicina debba garantire sempre un esito positivo. Una visione che, secondo i medici, rischia di dimenticare che l’attività sanitaria è svolta da persone e che l’errore, purtroppo, può verificarsi.
Infine viene ribadita la solidarietà ai professionisti e agli operatori dell’ospedale Monaldi, che si trovano spesso a lavorare in condizioni difficili, caratterizzate da carenza di personale, turni pesanti e risorse economiche limitate. L’Ordine richiama quindi l’attenzione su alcuni aspetti ritenuti fondamentali: un’informazione responsabile e rispettosa dei principi deontologici, la tutela della dignità degli operatori sanitari per evitare tensioni o episodi di violenza, e un maggiore impegno delle istituzioni nel garantire strutture adeguate, sicurezza e risorse per il sistema sanitario pubblico.
