Si apre con un confronto di alto profilo la Settimana dello Studente del Liceo “Federico Quercia” di Marcianise, che ha visto protagonista un’Aula Magna gremita per il convegno “Giustizia, territorio, futuro”.
Ospiti dell’incontro il magistrato Catello Maresca e il giornalista Francesco Marino, intervenuti per dialogare con gli studenti sui temi della legalità e dell’evoluzione della criminalità organizzata.
Al centro del dibattito il libro “Prima il dovere”, testimonianza dell’impegno professionale e umano di Maresca nella lotta alla camorra.
Il magistrato ha spiegato come il dovere rappresenti una scelta quotidiana di responsabilità, anche quando comporta sacrifici.
«La vera rivoluzione – ha affermato – è studiare, prepararsi e restare onesti».
Un messaggio forte, rivolto alle nuove generazioni chiamate a costruire un futuro diverso per il territorio.
Di taglio storico e sociologico l’intervento di Marino, che ha analizzato il passaggio “da guappo a uomo d’affari”, descrivendo una camorra sempre più silenziosa e imprenditoriale.
Il giornalista ha richiamato il podcast Rai dedicato ad Antonio Bardellino, sottolineando come le organizzazioni criminali abbiano mutato volto infiltrandosi nei circuiti economici.
«La criminalità prospera dove c’è ignoranza o indifferenza», ha ribadito, invitando gli studenti a informarsi con spirito critico.
Ad aprire i lavori la Dirigente Scolastica, Dott.ssa Tiziana D’Errico, che ha evidenziato il valore formativo dell’iniziativa.
«La scuola – ha dichiarato – deve educare alla coscienza critica e al senso del dovere».
La Settimana dello Studente è stata definita uno spazio di crescita autentica e partecipazione.
L’evento, organizzato dalle professoresse Irene Cecere e Francesca Moschetti con il supporto dell’intera comunità scolastica, conferma il ruolo del “Quercia” come presidio culturale e civile.
Accanto ai convegni, numerosi laboratori artistici, scientifici, sportivi e civici stanno animando l’istituto, trasformandolo in un laboratorio di idee.
Una mattinata intensa e partecipata, segnata da domande e riflessioni degli studenti, protagonisti di un confronto che ha rafforzato consapevolezza e senso civico.

