L’innalzamento del livello di vigilanza deciso dal Ministero dell’Interno riguarda anche la Reggia di Caserta, inserita nell’elenco dei circa 28 mila siti considerati sensibili e sottoposti a misure di sicurezza rafforzate su scala nazionale.
Il provvedimento è arrivato al termine di una riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata al Viminale in seguito all’aggravarsi del quadro geopolitico internazionale. Le autorità temono possibili iniziative dimostrative o azioni emulative che potrebbero interessare anche il territorio italiano. Accanto a sedi diplomatiche, luoghi di culto e strutture istituzionali, l’attenzione si estende ora ai grandi poli culturali, riconosciuti come simboli identitari del Paese.
Il piano di sicurezza prevede un rafforzamento della vigilanza, controlli più frequenti e mobili nelle aree di accesso, oltre a un’intensificazione dell’attività di prevenzione. Particolare rilievo viene dato anche al monitoraggio di web e social network, ritenuti canali attraverso cui possono svilupparsi percorsi di radicalizzazione o iniziative isolate.
Per il pubblico non sono previste chiusure o limitazioni sostanziali, anche se potrebbero aumentare i controlli agli ingressi e le verifiche all’interno del complesso. L’obiettivo dichiarato è assicurare la piena accessibilità del sito in condizioni di massima sicurezza, salvaguardando uno dei principali poli culturali ed economici del territorio casertano.
