A Santa Maria Capua Vetere (Caserta), una situazione di criticità ha colpito uno degli istituti superiori più importanti della città: il Liceo Scientifico “Edoardo Amaldi” unito al Liceo Classico “Cneo Nevio”, parte dell’istituto superiore locale.
Nelle ultime ore la dirigenza scolastica ha deciso di dichiarare inagibili 15 aule a causa di problemi strutturali interni — tra crepe, infiltrazioni e compromissione delle condizioni di sicurezza — che ne impediscono l’utilizzo in sicurezza per le lezioni ordinarie.
La misura, adottata in via precauzionale, ha costretto la scuola a rivedere l’organizzazione delle attività didattiche, con l’istituzione di doppi turni di lezione per tutte le classi coinvolte, almeno per le prossime due settimane. I turni sono così articolati: al mattino dalle 8:15 alle 13:15 e al pomeriggio dalle 13:45 alle 18:45, con alternanza delle classi fra l’uno e l’altro orario per garantire a tutti gli studenti di seguire le lezioni.
La decisione ha generato forti preoccupazioni tra studenti e famiglie, non soltanto per i disagi legati ai nuovi orari, ma anche per le ripercussioni sull’efficacia dell’attività didattica stessa. I genitori si sono detti “allarmati” per il mancato preavviso e per l’incertezza sui tempi di ripristino delle aule.
Al momento, la direzione scolastica e gli enti competenti — tra cui gli uffici tecnici della Provincia — stanno facendo ulteriori verifiche strutturali. Non è stata ancora fissata una data definitiva per il ritorno alla normale organizzazione delle lezioni né sono state comunicate le responsabilità precise sui ritardi negli interventi di manutenzione.
La situazione al “Amaldi-Nevio” mette in luce un problema più ampio che riguarda l’efficienza delle strutture scolastiche in alcune realtà italiane: la necessità di investimenti tempestivi e di adeguati controlli per garantire sicurezza e continuità didattica a studenti e personale scolastico.
