CASERTA – La morte di Mario Iovine, 48 anni, ha scosso profondamente la città di Caserta e sollevato interrogativi inquietanti sul funzionamento della sanità locale. Iovine, noto in città per il suo lavoro presso l’Ezio Garage, era stato rifiutato per ben cinque volte dai reparti di diversi ospedali, tra cui il Cardarelli di Napoli e il Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, nonostante condizioni di salute preoccupanti.
Negli ultimi giorni, la sofferenza di Mario è stata documentata dal giornalista Pino Grazioli, che ha diffuso audio e video in cui emergeva chiaramente la sua disperazione e la richiesta di aiuto. Solo dopo l’intervento di Grazioli, nella notte scorsa, Mario è stato finalmente ricoverato presso il nosocomio di Caserta, intorno alle 3 del mattino. La famiglia e il giornalista hanno immediatamente segnalato la vicenda ai Carabinieri, consegnando tutte le prove raccolte: audio, video e documenti. Da lì sono partite le indagini, con il sequestro delle cartelle cliniche e della salma, per fare luce su eventuali responsabilità mediche. I funerali, inizialmente previsti, sono stati rinviati a data da destinarsi.
Mario Iovine era un uomo stimato, gentile e disponibile, amato da colleghi e amici. La sua morte, tuttavia, diventa simbolo di un problema più grande: così funziona oggi la sanità in Campania, dove pazienti con necessità urgenti possono vedere negate le cure e finire abbandonati al proprio destino.
