Il 28 giugno 1795 ottantacinque cittadini casertani, tutti in grado di sottoscrivere, presentarono una supplica
agli Eletti dello Stato di Caserta. L’oggetto della richiesta era sorprendente: eleggere San Gaetano da Thiene a
Santo Patrono della città.
Nella petizione si leggeva: “Essendo notissimo a tutti li miracoli che il Signore fa per l’intercessione del
Glorioso Santo Gaetano da Thiene, Padre della Provvidenza, si prega di prenderlo come Protettore di questo
Regio Stato, giacché da qualche tempo si è introdotta nel Real Sito la devozione a celebrarne la festività, con
una bellissima statua e altare nella Chiesa del Redentore”.
I firmatari chiedevano agli Eletti di compiere tutti gli atti necessari affinché, attraverso un pubblico colloquio e
le dovute scritture, si ottenesse il beneplacito del vescovo di Caserta, Monsignor Domenico Pignatelli di
Belmonte, e di Sua Maestà il Re.
Determinati a sostenere la causa, stanziarono anche trenta Ducati annui per la manutenzione della cappella
dedicata al Santo – costruita a spese di Don Francesco De Blasio – e per la celebrazione di messe cantate.
La storia, però, ha raccontato un esito diverso: la supplica non ottenne i risultati sperati e il culto di San
Gaetano a Caserta si perse nel tempo, rimanendo un curioso episodio poco noto della storia cittadina.
(Fonte: Archivio di Stato di Caserta, Atti Notarili del Notaio Salvatore Pezzella, 1795)
