Bancarotta fraudolenta e documentale: rinvio a giudizio per il commercialista Pietro Maciariello
Sarà il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere a fare piena luce sulla vicenda giudiziaria che coinvolge il commercialista casertano Pietro Maciariello.
Nella mattinata del 20 febbraio 2026, dinanzi al G.U.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dott. Mauro Bottone, si è celebrata l’udienza preliminare a seguito della richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal Sostituto Procuratore della Repubblica, dott. Gionata Fiore. Al termine dell’udienza, il Giudice ha disposto il rinvio a giudizio degli imputati, fissando l’inizio del dibattimento per il prossimo 1° giugno 2026 davanti alla 3ª Sezione Penale Collegiale.
Maciariello è chiamato a rispondere, insieme a G.S., di gravi ipotesi di reato. Secondo l’accusa, in qualità di Amministratore Unico della fallita Badius Project S.r.l., avrebbe distratto ingenti somme di denaro dalla società, condotta che – stando alla ricostruzione della Procura – avrebbe contribuito al dissesto e al successivo fallimento dell’impresa. L’imputazione è quella di bancarotta fraudolenta, con l’aggravante di aver commesso più fatti di bancarotta.
Inoltre, Maciariello e il coimputato G.S. sono accusati di bancarotta documentale: sempre secondo la tesi dell’accusa, la documentazione contabile sarebbe stata tenuta in modo tale da impedire la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari, nonché omettendo il deposito dei bilanci societari a partire dal 2009 presso il Registro delle Imprese. Per Maciariello viene contestata anche in questo caso l’aggravante della pluralità dei fatti.Nel frattempo è stata accettata la costituzione di parte civile dell’ avv.Alfredo Laganà assistito dall’ avv. Cioffi.
Il procedimento si inserisce in un contesto giudiziario già complesso. Maciariello risulta infatti già noto alle cronache per una precedente condanna in primo grado per appropriazione indebita aggravata, inosservanza di un provvedimento del giudice e impedito controllo della documentazione societaria; reati successivamente dichiarati prescritti in Appello.
Il suo nome è inoltre emerso in un ulteriore procedimento penale relativo a presunte irregolarità connesse al cosiddetto “Superbonus 110%”, nell’ambito del quale la Procura ipotizza l’ottenimento di consistenti somme di denaro per lavori che sarebbero risultati non eseguiti. Anche per tali vicende è attualmente in corso il processo.
Maciariello è difeso dall’avvocato Giovanni Palmieri, mentre G.S. è assistito dall’avvocato Vincenzo Domenico Ferraro.
Sarà ora il dibattimento, con il contraddittorio tra accusa e difesa, a stabilire eventuali responsabilità penali degli imputati.
