La Reggia di Caserta, patrimonio mondiale e vanto della città, ha scoperto un nuovo… “accessorio turistico”: i parcheggiatori abusivi. Non stiamo parlando di qualche improvvisato che chiede una mancia. No, qui si parla di veri e propri boss della strada, pronti a minacciare, intimorire e perfino picchiare chi osa parcheggiare senza passare dalla loro “cassa”.
Il tratto più pericoloso? Quello tra la Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare e l’inizio di via Appia. Qui, ogni giorno, si consumano scene da film: uno dei parcheggiatori, armato di bicicletta e occhi da falco, anticipa i turisti, li intercetta prima che possano parcheggiare e chiede il “pizzo”. Rifiuti? Preparati a minacce verbali e, se sei fortunato, anche qualche spintone gratuito.
E i cittadini? Lavoratori, pendolari, famiglie: tutti costretti a fare i conti con questi “eroi locali” che trasformano una semplice sosta in un’avventura da brivido. Il tutto in pieno giorno, sotto gli occhi di tutti, come se fossimo nel Far West… ma con più Fiat Panda e meno cavalli.
Non bastano i blitz della Polizia, né i Daspo urbani: questi individui sembrano avere una capacità soprannaturale di sparire quando serve e ricomparire appena la pattuglia se ne va. Insomma, un fenomeno da manuale di resilienza criminale.
I cittadini chiedono solo una cosa: una presenza fissa delle forze dell’ordine. Un presidio costante, magari con divisa e sirene, per ricordare ai “signori della sosta” che non siamo più negli anni ’90. Perché, diciamocelo, avere paura di parcheggiare davanti a un sito UNESCO dovrebbe essere considerato un insulto alla civiltà.
E mentre la Reggia continua a stupire per la sua bellezza, viale Ellittico e via Appia stanno scrivendo un nuovo capitolo: l’arte di intimidire turisti e cittadini con stile. Ironico, tragico… e tutto italiano.
