CASERTA – Il centro storico ostaggio della movida fuori controllo. In via Franco Ferrante si è toccato un nuovo punto critico: serrature dei portoni riempite di colla, ingressi bloccati e residenti costretti a ricorrere ai soccorsi per poter rientrare nelle proprie abitazioni. Un gesto che va ben oltre la “bravata” e che evidenzia un clima di totale assenza di regole.
Non si tratta di un episodio isolato, ma dell’ennesima manifestazione di un degrado che ogni fine settimana trasforma la zona in un territorio senza controllo. Urla, schiamazzi fino all’alba, citofoni presi di mira nel cuore della notte e atti vandalici sistematici stanno rendendo impossibile la vita quotidiana.
Le ordinanze sugli orari di chiusura dei locali restano, di fatto, lettera morta. La movida prosegue indisturbata ben oltre i limiti previsti, senza che vi sia un’azione concreta e continuativa di controllo. Il risultato è una situazione in cui chi vive nel quartiere si trova completamente esposto, mentre chi viola le regole agisce nella più totale impunità.
A pesare è soprattutto l’assenza di presidio nelle strade interne, quelle dove gli eccessi si consumano lontano da occhi e controlli. Le poche presenze nelle arterie principali non bastano a contenere un fenomeno che ormai appare radicato e fuori gestione.
Il rischio è quello di un’escalation inevitabile: esasperazione crescente, tensioni sempre più forti e un equilibrio sociale ormai compromesso. Il diritto al riposo e alla sicurezza è stato di fatto sacrificato, mentre il centro storico scivola verso una condizione di degrado tollerato.
Servono interventi immediati e visibili: controlli costanti, presenza reale sul territorio e sistemi di videosorveglianza efficaci. Continuare a ignorare la situazione significa accettare che intere aree della città diventino zone franche, dove tutto è concesso e nulla viene sanzionato.
Il centro storico non può essere abbandonato a una minoranza che, tra alcol e inciviltà, ne sta distruggendo vivibilità e dignità.
