Il Tar del Lazio ha confermato lo scioglimento del Comune di Caserta per infiltrazioni camorristiche, respingendo il ricorso dell’ex sindaco Carlo Marino contro il provvedimento del Ministero dell’Interno. La decisione dello scorso anno aveva portato alla sospensione del consiglio comunale e alla nomina di commissari prefettizi.
I giudici hanno ritenuto fondate le motivazioni del ministero, concentrandosi su alcuni affidamenti, sul ruolo del dirigente Franco Biondi e su aspetti della campagna elettorale del 2021.
La partita, però, non è chiusa: Marino potrà rivolgersi al Consiglio di Stato nei prossimi trenta giorni, e il suo legale, Puccianiello, avrà l’opportunità di contestare le accuse per tentare un reintegro.
Intanto, le elezioni per il nuovo sindaco di Caserta restano fissate per il 2027.
