Vescovo Lagnese
Un messaggio di vicinanza e sostegno a Papa Leone XIV dopo gli attacchi verbali provenienti dalla Presidenza degli Stati Uniti d’America. A esprimerlo è la comunità ecclesiale delle Chiese di Capua e Caserta, che ha voluto manifestare pubblicamente la propria solidarietà al Pontefice.
Nel messaggio si parla di «attacco sconsiderato», arrivato dalla Presidenza statunitense attraverso i canali dei media. Parole che hanno suscitato reazioni e riflessioni nel mondo ecclesiale e che, secondo quanto sottolineato nel testo, rappresentano un episodio senza precedenti nei rapporti istituzionali con la Santa Sede.
La risposta del Pontefice è arrivata con la consueta calma durante il volo apostolico diretto ad Algeri. «Non ho paura dell’Amministrazione Donald Trump, non ho intenzione di fare un dibattito con lui, non sono un politico», ha affermato il Santo Padre, parole che – si legge nel messaggio – non indicano disimpegno ma la consapevolezza di una missione diversa e più alta.
La missione del Papa, infatti, è spirituale e universale: per questo il Pontefice non entra nell’arena del conflitto personale, ma continua a indicare come riferimento il Vangelo e la ricerca della pace. Secondo le Chiese di Capua e Caserta, la risposta di Leone XIV rappresenta «una lezione di vita e di fede», soprattutto in un tempo in cui il linguaggio pubblico rischia di alimentare tensioni e contrapposizioni.
Nel messaggio si evidenzia come il Papa stia affrontando questa fase con «franchezza e grande eleganza spirituale», offrendo un esempio di dialogo e rispetto anche nei momenti più complessi. Un atteggiamento che richiama le parole della Prima Lettera di San Pietro: essere sempre pronti a rendere ragione della speranza, ma «con dolcezza e rispetto».
Proprio questa mitezza – sottolinea il testo – viene spesso fraintesa nel dibattito pubblico contemporaneo, dominato da una retorica di forza e contrapposizione. In realtà, la capacità di restare saldi nel dialogo, di promuovere il multilateralismo e di non rispondere all’insulto con l’insulto rappresenta una forma di forza che nasce dalla fede.
La Chiesa, ricordano le comunità ecclesiali, è chiamata a svolgere anche un ruolo profetico nella storia. Quando il Papa parla contro la guerra, denuncia l’inutilità degli armamenti o invita al dialogo tra i popoli, non fa politica di parte, ma esercita la carità evangelica e la missione di costruttore di pace indicata dal Vangelo.
In questo contesto, le comunità della Terra di Lavoro, tra l’antica Capua e la città di Caserta, hanno voluto ribadire la propria vicinanza al Santo Padre. Si tratta di una terra che – si legge nel messaggio – conosce il valore del sacrificio e comprende l’importanza di una parola di verità pronunciata con rispetto.
Clero e fedeli assicurano quindi la propria preghiera e il sostegno al Pontefice, impegnandosi a essere nelle comunità locali testimoni di quella stessa mitezza e di quella stessa attenzione al dialogo indicata dal Papa.
«Continui a parlare forte contro la guerra e a indicare la via della pace», è l’augurio rivolto a Papa Leone XIV. La sua voce – conclude il messaggio – resta per molti un punto di riferimento e una guida in un tempo segnato da tensioni e incertezze, nel segno di una speranza che non delude.
