Con “SìVota” arriva a Teano – domani, alle 18.00 presso il Seminario Vescovile – il penul mo
appuntamento del ciclo di incontri pubblici in Terra di Lavoro del Comitato per il Sì al Referendum
Cos tuzionale sulla Separazione delle Carriere della Magistratura, SìSepara, promosso dalla
Fondazione Luigi Einaudi.
L’evento rappresenta un momento di approfondimento sui contenu e sulle ragioni della riforma
cos tuzionale che propone di inserire in Cos tuzione la separazione delle carriere tra magistra
giudican e magistra requiren . L’obie vo è delineare due percorsi dis n che si incontrano
esclusivamente nel processo, nel rispe o dei ruoli, per garan re al ci adino un giudice realmente
imparziale e un pubblico ministero forte e autonomo.
Si tra a di una scelta di civiltà is tuzionale, pensata per rafforzare la fiducia nel sistema giudiziario
senza indebolire l’azione penale. Votare “Sì” significa scegliere una gius zia davvero terza, nella
quale chi accusa e chi giudica percorrono strade diverse, con responsabilità chiare e non
sovrapponibili.
L’INCONTRO
Ad intervenire saranno Michele di Fraia (avvocato penalista del Foro di Santa Maria Capua Vetere),
Paolo Itri (magistrato, già sos tuto procuratore della Direzione Distre uale Anmafia di Napoli e
procuratore di Vallo della Lucania, a ualmente presidente di sezione della Corte di Gius zia
Tributaria di Napoli) e Pina Picierno (vice presidente del Parlamento Europeo), tre figure che, per
esperienza e sensibilità is tuzionale, offriranno un contributo ar colato e complementare al
diba to sulla riforma.
Ad introdurre e moderare l’incontro sarà l’avvocato Gennaro Ianno . I salu iniziali saranno affida
all’avvocato Giovanni Joey Pasquariello, referente casertano della Fondazione Luigi Einaudi, al
sindaco di Teano, Giovanni Scoglio, e a Felice Belluomo, referente circondario Napoli Nord del
Comitato Ci adini per il Sì.
IL COMITATO PER IL SÌ
SìSepara è il comitato promosso dalla Fondazione Luigi Einaudi, centro di ricerca nato nel 1962 per
inizia va di Giovanni Malagodi con l’obie vo di diffondere e sviluppare il pensiero poli co liberale.
Nel solco di questa tradizione culturale, la Fondazione ha promosso il Comitato per il Sì al
Referendum sulla separazione delle carriere nella magistratura ordinaria, ponendo al centro del
proprio impegno la tutela dell’equilibrio tra i poteri dello Stato e il rafforzamento delle garanzie del
ci adino.
La proposta di riforma mira a introdurre in Cos tuzione la dis nzione tra magistratura giudicante e
magistratura requirente, delineando percorsi professionali separa che si incontrano esclusivamente
nel processo. L’obie vo è assicurare un giudice pienamente terzo e imparziale e, al tempo stesso,
un pubblico ministero autonomo ed efficace nell’esercizio dell’azione penale, in un sistema fondato
sulla chiarezza dei ruoli e sulla responsabilità delle funzioni.
In caso di vi oria del Sì, l’asse o dell’ordine giudiziario verrebbe riorganizzato a orno a due Consigli
Superiori dis n , entrambi presiedu dal Presidente della Repubblica, a garanzia dell’unità
cos tuzionale e dell’autonomia della magistratura. La funzione disciplinare sarebbe affidata a un’Alta
Corte autonoma, con composizione qualificata e meccanismi che assicurano il doppio grado di
giudizio. Non una ro ura dell’ordine giudiziario, ma un intervento di razionalizzazione is tuzionale
volto a rafforzarne credibilità, trasparenza e coerenza con i principi del giusto processo.
UN’OCCASIONE PER I CITTADINI
«Portare questo confronto a Teano significa con nuare un percorso di informazione e
approfondimento su una riforma che tocca il cuore dell’equilibrio is tuzionale del Paese – afferma
Giovanni Joey Pasquariello – poiché la separazione delle carriere non è una bandiera di parte, ma
una proposta che mira a rafforzare le garanzie di tu . Sostenere il Sì significa scegliere maggiore
chiarezza nei ruoli, più trasparenza nel funzionamento della gius zia e una più ne a affermazione
del principio di terzietà del giudice, nell’interesse esclusivo dei ci adini».
«Con “SìVota!” vogliamo offrire uno spazio di confronto serio, lontano dalle contrapposizioni
ideologiche – dichiara Gennaro Ianno – so olineando come il referendum rappresen un
passaggio importante per il futuro dell’ordinamento giudiziario e per la qualità della nostra
democrazia. La riforma non indebolisce la magistratura, ma ne chiarisce le funzioni e ne rafforza la
credibilità. È una scelta di responsabilità che chiama ogni ci adino a esprimersi con
consapevolezza».
