I cittadini di Caserta e della sua provincia saranno tra i milioni di italiani chiamati alle urne domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 per il referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia, nota come “Riforma Nordio”. La consultazione riguarda la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri e la riorganizzazione degli organi di autogoverno della magistratura.
Il quesito al centro della consultazione non riguarda elezioni politiche o locali, ma una modifica della Costituzione italiana. In particolare, la riforma propone:
I magistrati che svolgono funzione di giudice non possono più transitare nella carriera di pubblico ministero (pm) e viceversa.
Il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) sarà diviso in due sezioni distinte: una per giudici e una per pm.
Alcuni membri saranno scelti tramite sorteggio anziché elezione.
Sarà istituita un’Alta Corte disciplinare con funzioni di controllo e vigilanza sui magistrati.
Gli elettori casertani, come tutti i cittadini italiani aventi diritto di voto, potranno esprimersi con:
SÌ → confermare la riforma e rendere operative le modifiche previste.
NO → respingere la riforma e mantenere l’attuale sistema giudiziario.
Non è previsto quorum: la riforma sarà approvata se il Sì ottiene più voti validi del No, indipendentemente dall’affluenza.
Alla vigilia del voto, diversi istituti demoscopici hanno provato a rilevare le intenzioni degli elettori:
YouTrend per Sky TG24: Sì al 55%, No al 45%, con affluenza stimata intorno al 62%.
Demopolis per Fanpage.it: No leggermente avanti con 51%, Sì al 49%, partecipazione stimata bassa (circa 42%).
Altra rilevazione: Sì al 63,2%, No al 36,8% tra chi dichiara l’intenzione certa di votare.
Si tratta di sondaggi pre-referendum, non di exit poll ufficiali, che per legge non possono essere diffusi durante le operazioni di voto.
L’esito del referendum avrà conseguenze su tutto il sistema giudiziario italiano e, indirettamente, anche sul territorio locale:
1) maggiore autonomia tra magistrati giudicanti e pm.
2) possibili cambiamenti nella gestione dei processi e degli organi disciplinari.
3) influenza sul funzionamento della giustizia anche in province come Caserta.
Le urne apriranno domenica 22 marzo 2026 alle ore 7.00 fino alle ore 23.00. La chiusura delle urne è prevista per lunedì 23 marzo alle ore 15.00 .
I risultati saranno pubblicati immediatamente dopo lo scrutinio.
Sono 753.807 gli elettori totali in provincia di Caserta. Sono circa 928 le sezioni elettorali attive.
Gli elettori casertani conosceranno così il proprio ruolo nel confermare o respingere una delle riforme giudiziarie più discusse degli ultimi anni, influenzando direttamente l’organizzazione futura della magistratura italiana.
