Per ridurre il rischio di diffusione dell’Epatite A nel territorio di Caserta e provincia, si raccomanda l’adozione di alcune misure preventive a tutela della salute pubblica.
Le indicazioni riguardano in particolare il consumo di alimenti a rischio, come i frutti di mare crudi, spesso associati alla trasmissione del virus.
Situazione attuale
Attualmente, l’Epatite A ha registrato un aumento significativo di casi nel territorio casertano, con 33 casi localizzati nella provincia. Questo incremento è stato attribuito principalmente al consumo di frutti di mare crudi durante le festività, che ha favorito la diffusione del virus HAV.
Le autorità sanitarie hanno intensificato le attività di sorveglianza epidemiologica e attivato misure di prevenzione mirate, con particolare attenzione ai molluschi bivalvi, noti per la capacità di accumulare il virus.
Le principali raccomandazioni
Si sconsiglia la somministrazione e il consumo di frutti di mare crudi presso tutti gli esercizi pubblici, inclusi ristoranti, bar e locali con consumo sul posto;
Resta consentita la vendita dei prodotti ittici, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie;
Si invita la cittadinanza a evitare il consumo di frutti di mare crudi anche in ambito domestico;
È fortemente raccomandato seguire buone pratiche igieniche e alimentari, attenendosi alle linee guida delle autorità sanitarie locali.
Le autorità ricordano che l’Epatite A può essere trasmessa attraverso alimenti contaminati, soprattutto se consumati crudi o non adeguatamente cotti.
L’obiettivo è quello di prevenire ulteriori contagi e tutelare la salute della popolazione, limitando i comportamenti a rischio sul territorio.
