La Casa di Cura “San Michele” di Maddaloni si conferma all’avanguardia nella diagnostica per immagini grazie all’integrazione dell’intelligenza artificiale (IA) nelle procedure cliniche. La struttura, tra le prime in Italia ad adottare soluzioni tecnologiche innovative in radiologia, ha introdotto lo screening mammografico supportato dall’IA, con l’obiettivo di migliorare precisione, velocità e sicurezza nella diagnosi precoce del tumore al seno.
L’applicazione dell’IA consente di accelerare la refertazione delle mammografie, aumentando la capacità di individuare casi positivi e riducendo i tempi di attesa per i pazienti. Le nuove Linee Guida italiane raccomandano, per la prima volta in Europa, di impiegare l’IA per determinare quali esami richiedono la doppia lettura dei radiologi e quali possono essere valutati con una lettura singola, ottimizzando così le risorse umane e riducendo il rischio di errori.
Secondo il responsabile del reparto di Diagnostica per Immagini, Antonio Molisso, l’IA non sostituisce il radiologo, ma lo affianca come “partner tecnologico” nella rilevazione di anomalie, migliorando la capacità di detection anche in situazioni cliniche complesse. “L’intelligenza artificiale ci permette di incrementare i casi positivi individuati a parità di esami e di ottimizzare i richiami di secondo livello, garantendo percorsi diagnostici più mirati e sicuri”, spiega Molisso.
Oltre a supportare la diagnosi oncologica, lo screening con IA può fornire indicazioni aggiuntive sulla salute cardiovascolare, rilevando segnali precoci di malattie cardiache spesso sottodiagnosticate.
Grazie a questi strumenti, la Casa di Cura “San Michele” conferma il suo ruolo di eccellenza sul territorio, combinando innovazione tecnologica e cura del paziente per garantire diagnosi più rapide, accurate e complete, rafforzando la sicurezza e la qualità delle prestazioni sanitarie offerte a Maddaloni e ai comuni limitrofi.
