Nella cornice sacra e suggestiva dell Chiesa dell’Annunziata, il cuore pulsante del Matese si è svolta la grande cultura. Si è alzato il sipario sull’undicesima edizione del Premio “Bruno Miselli”, l’attesa kermesse che ogni anno celebra il talento, l’impegno sociale e le personalità che hanno dato lustro al territorio e all’Italia intera. Nel serata è stato consegnato il premio a Teresa Sparaco, soprano di fama internazionale e vera punta di diamante della lirica casertana. Definita “ambasciatrice della musica napoletana in Asia Centrale”, la Sparaco ha saputo costruire un ponte culturale senza precedenti tra la Campania e la Repubblica dell’Uzbekistan.
Il soprano ha portato la tradizione del Bel Canto fino a Tashkent, dove è stata insignita del titolo di Ambasciatrice presso il prestigioso Liceo Accademico Musicale “V. Uspensky”. La sua capacità di unire mondi lontani, arrivando a interpretare brani storici in lingua uzbeka, rappresenta un’eccellenza che il Premio Miselli ha voluto onorare come esempio di diplomazia culturale attraverso l’arte.
Al termine dell’evento l’esibizione del Soprano Sparaco accompagnata da due grandi maestri, all’organo il Maestro Fulvio Creux, già Direttore della Banda dell’Esercito italiano e della Guardia di Finanza e al clarinetto il Maestro e Direttore d’orchestra Antonella Frattolillo.
Il palcoscenico dell’Annunziata ha visto sfilare una rosa di premiati di altissimo profilo, a testimonianza della trasversalità del riconoscimento: Stefano Masciarelli il celebre attore e comico riceverà il premio alla carriera, portando la sua inconfondibile verve e simpatia che lo hanno reso uno dei volti più amati del cinema e della TV italiana. Enrico Silvestri: un tributo al mondo dello sport, per chi ha saputo incarnare i valori della disciplina e della dedizione.
Sally Cangiano: il talentuoso cantante e musicista, noto per la sua capacità di emozionare con una vocalità intensa e ricercata.
Fabia Baldi: l’artista romana che ha saputo portare la bellezza delle sue opere fino alle sedi del Governo, ricevendo un plauso istituzionale per la sua estetica raffinata.
Mario Di Fonso: Attore di grande spessore, premiato per il suo impegno artistico.
Giorgia Del Vecchio: la più “piccola scrittrice” che rappresenta la speranza e il futuro della letteratura, a dimostrazione che il Premio Miselli guarda con estrema attenzione ai giovani talenti in erba.
Quest’anno l’evento si è arricchito di un profondo significato spirituale con il premio dedicato a Santo Carlo Acutis, il patrono di internet e simbolo di una fede moderna e vicina ai giovani, sottolineando il legame indissolubile tra cultura e spirito che caratterizza la manifestazione.
Il Premio Bruno Miselli si conferma così non solo come un evento celebrativo, ma come un laboratorio di valori, dove la storia locale incontra il prestigio internazionale.
