Nella provincia di Caserta il mondo del lavoro continua a essere segnato da precarietà e irregolarità. In diversi settori, soprattutto agricoltura, edilizia e ristorazione, molti lavoratori sono impiegati con contratti temporanei o, nei casi peggiori, completamente in nero.
I controlli effettuati negli ultimi anni dalle autorità hanno evidenziato numerose irregolarità nelle aziende del territorio, con lavoratori senza contratto o con condizioni di lavoro non conformi alla legge. Il fenomeno riguarda spesso braccianti agricoli e lavoratori migranti, ma coinvolge anche molti cittadini del posto.
A causa della mancanza di opportunità e della diffusione del lavoro precario, molti casertani sono costretti a lasciare la propria terra per cercare lavoro nel Nord Italia, dove le possibilità di occupazione sono maggiori. Questa situazione provoca un continuo spostamento di giovani e lavoratori qualificati verso città del Nord.
Il precariato e il lavoro nero rappresentano quindi non solo un problema economico, ma anche sociale, perché privano molti lavoratori di diritti fondamentali come ferie, malattia e contributi per la pensione, contribuendo allo stesso tempo allo spopolamento del territorio.
