Il Cinema Teatro Di Pace di Caserta illumina la seconda serata della rassegna cinematografica “Caserta Doc Focus” dove il documentario smette di essere visione per diventare un presidio culturale di incontro. Un successo la presentazione ieri sera del film “Nino 18 giorni” film documentario dedicato al grande Nino D’Angelo del regista partenopeo Antonio D’Angelo. Il giovane regista Tony D’Angelo rappresenta oggi la vera essenza di vita della cultura artistica campana. Il documentario sul padre Nino D’Angelo, ti tocca il cuore, ma soprattutto ti fa capire la vera cultura partenopea. Essere napoletano oggi è vita. Una grande scuola di vita, una grande storia.
Commuove, diverte, è ben scritto, scorre fluido su più strati, c’è tanta poesia, ma soprattutto c’è tanto amore.
È stato bello rivivere ieri sera dalle parole di Toni la storia della vita del padre, i luoghi, il riscatto dalle umili origini, il rapporto d’amore con Napoli, Nino D’Angelo, rappresenta la vera eredità storica della città di Napoli, con Sergio Bruno, Mario Merola, Enzo Cannavale, Nino Taranto, Massimo Troisi, Eduardo De Filippo, Totò, Carlo Pedersoli, rappresenta la vera sensibilità umana, la vera profondità d’animo, l’intelligenza, l’umiltà, e l’onestà intellettuale di chi ha vissuto la vera cultura partenopea. Loro sono la vera identità storica napoletana. Tutti noi ammiriamo Toni, perché ha usato ieri nel dibattito in sala, parole bellissime verso suo padre. L’opera cinematografica è un bellissimo gesto d’affetto verso il suo genitore, con un passato popolare. Radio Caserta Tv ha raccontato ai microfoni con il figlio la vera nascita del capolavoro cinematografico. Una grande occasione per capire la vera storia del mitico scugnizzo napoletano di New York, il mitico Nino rimane sempre negli annali della storia contemporanea artistica campana.
