Il cantiere della bretella di San Leucio
Un nuovo atto amministrativo potrebbe rappresentare un passaggio decisivo per uno dei cantieri più discussi degli ultimi anni nella zona collinare di Caserta. Con un provvedimento firmato il 13 marzo, il Comune ha autorizzato lo svincolo delle somme accantonate per il pagamento delle indennità di esproprio relative ai terreni necessari alla realizzazione della bretella di San Leucio, indicata negli atti amministrativi come “Variante di piazza della Seta”.
La decisione consente di liberare i fondi depositati presso la Ragioneria territoriale dello Stato e di procedere al pagamento del saldo dovuto alla società proprietaria delle aree interessate dall’intervento. La procedura risale al febbraio del 2020, quando l’amministrazione comunale dispose l’occupazione d’urgenza di circa 960 metri quadrati di terreno ritenuti indispensabili per completare il tracciato della nuova infrastruttura.
Negli anni successivi si sono susseguiti diversi passaggi tecnici e amministrativi legati alla quantificazione e alla garanzia delle indennità spettanti ai proprietari.
Nel 2022 il Comune aveva provveduto a depositare le somme presso il Ministero dell’Economia tramite la Ragioneria territoriale dello Stato di Napoli. Un ulteriore passo avanti è arrivato nel maggio del 2024, quando è stato sottoscritto un accordo di cessione volontaria tra l’ente e la società proprietaria dei terreni.
In quell’occasione la proprietà ha accettato di cedere oltre duemila metri quadrati di superficie necessari alla realizzazione dell’opera, a fronte di un’indennità complessiva pari a 117.613,83 euro. A settembre dello stesso anno è poi arrivato il decreto definitivo di esproprio che ha trasferito formalmente i terreni al patrimonio comunale. La bretella è stata progettata per deviare il traffico pesante dalla strada comunale che collega San Leucio con Vaccheria, un percorso che attraversa un contesto urbano e storico particolarmente delicato.
Da anni i residenti segnalano disagi legati al passaggio dei mezzi pesanti: vibrazioni, rumori e danni alle strutture degli edifici più antichi. Nonostante l’importanza dell’intervento, il cantiere ha subito diversi rallentamenti. Tra le cause principali problemi burocratici, il ritrovamento di reperti archeologici durante gli scavi e la necessità di spostare una linea di pubblica illuminazione ancora presente lungo il tracciato.
Con la definizione delle procedure di esproprio e l’acquisizione definitiva delle aree, l’impresa potrà ora intervenire anche per risolvere alcune criticità legate allo smaltimento delle acque emerse durante l’esecuzione dei lavori.
La realizzazione della bretella di San Leucio entra così nella fase conclusiva, con l’obiettivo di chiudere una vicenda infrastrutturale e amministrativa che si trascina da circa quarant’anni.


